Maxi emergenza, Viareggio punto di riferimento per il centro Italia

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VIAREGGIO – Il territorio del comune di Viareggio diventa punto di riferimento per il centro Italia in caso di maxi emergenza. Il Piano di Protezione Civile comunale ha infatti individuato il punto di ammassamento per i mezzi dei Vigili del Fuoco in caso di calamità che colpisca l’Italia Centrale: si tratta del parcheggio in uscita dalla variante Aurelia al Cotone, che corrisponde a tutti i criteri previsti per la creazione di un campo stabile senza tuttavia intralciare la mobilità cittadina.

Sempre nell’ambito del Piano della Protezione civile, è stata installata la cartellonistica “di attesa sicura” in caso di emergenza che segnala in tutto 22 aree, in altrettante piazze cittadine, in cui la popolazione, in caso di “evento avverso”, può ritrovarsi e attendere per le prime 12/24 ore le disposizioni dell’Autorità competente.

Si tratta di via Pistoia di fronte alle scuole Viani, piazza Chiesa Don Bosco lato via Venezia, piazza Papa Paolo VI, parcheggio via Sciesa/Don Tazzoli, parcheggio Via Monte Matanna/Via Monsignor Enrico Bartoletti, piazzale della chiesa Santa Maria Assunta, piazza Rimembranza, piazza Petri, parco Madri Plaza De Mayo, piazza Cavour, ex Gasometro, piazza Nottolini, piazza Buon Consiglio, piazza D’azeglio, piazza Garibaldi, piazza Nieri E Paolini, piazza Manzoni, piazza Sant’antonio, piazza Stazione Vecchia, piazza Karlovy Vary tra via Libertà e via De Sortis, piazza Donatori Di Sangue, piazza Pezzini, piazza Zappelli, piazza Giovanni Paolo II, piazza Dell’amicizia, piazza Della Pace, piazza Del Popolo, piazza Trittico.

Altre aree invece sono state destinate all’ammassamento mezzi e ricovero della popolazione.

La cartellonistica è ben visibile in ogni piazza e dal prossimo autunno inizieranno gli incontri nelle scuole per spiegare il piano comunale e il senso delle scelte logistiche che ne conseguono.

«In caso di evento avverso, che sia calamità naturale o altro – spiega l’assessore alla Sicurezza Urbana Maurizio Manzo – è bene avere un piano di emergenza: un protocollo al quale fare riferimento».

«Da oggi il nostro Comune è dotato di una cartellonistica adeguata – conclude – e la gestione di qualsiasi emergenza potrà essere migliore, immediata e soprattutto risolutiva».

 

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