Maxi inchiesta su sversamenti e scarti: “Rossi venga in consiglio a riferire”

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FIRENZE – Il Movimento 5 Stelle chiede al Presidente Rossi di riferire in aula sul caso sollevato dall’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia sui fanghi illegalmente sversati nei campi toscani e gli scarti del pulper avviati ad incenerimento. Oltre alle 5 firme dei consiglieri regionali M5S sul documento di richiesta, servono altre tre sottoscrizioni.

“Nel settembre 2015 segnalammo alle autorità preposte numerosi casi di spandimento di fanghi di dubbia provenienza tra i comuni di Volterra, Palaia, Peccioli e Montaione. Solo ARPAT ci rispose compiutamente informandoci di indagini della Procura in merito e raccomandandoci la massima discrezione. Per questa ragione sollecitammo le amministrazioni locali interessate a vigilare con maggiore attenzione sugli spargimenti; il nostro appello fu però disatteso dalle istituzioni locali, con la sola eccezione dell’amministrazione volterrana” scrivono i Cinque stelle nella richiesta.

“Adesso siamo seriamente preoccupati:  la nostra Regione, rinomata a livello mondiale per le sue bellezze paesaggistiche e per la cultura agronomica, risulta essere stata gravemente colpita. Noi non sappiamo con certezza quanti e – soprattutto – quali materiali siano stati interrati nelle nostre terre. Ignoriamo la reale portata dei danni causati e non sappiamo come sarà possibile bonificare le aree contaminate. Per questi motivi, con la presente lettera, manifestiamo la necessità di una specifica comunicazione da parte del Presidente,  al fine di conoscere l’entità degli spargimenti, le aree interessate, le conseguenze socio sanitarie ed infine le azioni che potranno essere messe in campo per bonificare le aree inquinate (es. utilizzo delle risorse derivanti dalla confisca dei beni alla mafia)” proseguono i consiglieri regionali M5S.

“Considerata la gravità della situazione, riteniamo altresì opportuno un approfondimento in merito all’operato degli organi di controllo (le Province prima, e – adesso – la Regione, oltre ad ARPAT, ASL ecc.) e circa le azioni necessarie per rendere più forte le prerogative degli enti preposti alla tutela sia della salute dei cittadini sia del nostro pregiato territorio” concludono i Cinque Stelle.

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