Maxi investimento da 7.7 milioni per la nuova illuminazione pubblica

Presto gli abitanti di Pisa avranno la possibilità di osservare la propria città sotto una nuova luce, letteralmente. L’Amministrazione ha infatti deciso di investire ben 7.7 milioni di euro per rivoluzionare l’illuminazione pubblica nell’intera città. Ad aggiudicarsi la gara del Comune è stata l’Azienda Engie alla quale è stata affidata una concessione della durata di 13 anni durante i quali verranno sostituiti il 100% dei lampioni con strumenti a led di ultima generazione, a questo si aggiungerà anche il rifacimento delle infrastrutture elettriche e l’introduzione di sistemi intelligenti di telecontrollo.

Il progetto interesserà 15.243 punti luce su tutto il territorio comunale, differenziando le tonalità della luce in base al contesto urbano: 2.200 Kelvin per restituire un’atmosfera calda ai Lungarni, 3.000 Kelvin per valorizzare il centro storico e 4.000 Kelvin per garantire visibilità ed efficienza nelle aree periferiche.

Oltre al rinnovo strutturale, una quota rilevante delle risorse sarà destinata al patrimonio storico e alla sicurezza stradale. Il piano prevede infatti 494 nuovi punti luce aggiuntivi, di cui 284 riservati all’illuminazione scenografica dei principali monumenti cittadini: dalle Mura di Pisa alla chiesa di Santa Maria della Spina.

Per quanto riguarda la viabilità verranno installate 40 coppie di attraversamenti pedonali e ciclopedonali ad alta visibilità in snodi strategici come viale delle Cascine, via Bonanno Pisano, via Lucchese e via di Pratale.
I lavori avranno una durata di 24 mesi, nel corso del primo anno la priorità verrà data all’efficientamento energetico, tramite la sostituzione di 170 km di linee elettriche e al rifacimento totale dei 224 quadri comunali.

Come sottolineato dal sindaco Michele Conti e dall’assessore ai lavori pubblici Virginia Mancini, l’operazione permetterà di superare la logica delle riparazioni d’emergenza, garantendo un risparmio energetico stimato tra il 39% e il 48% rispetto ai consumi storici, con l’impiego esclusivo di energia proveniente da fonti rinnovabili a un costo medio annuo inferiore per le casse comunali.

ultimi articoli