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Mazzi a Viareggio per Sara Grilli: “L’Italia può beneficiare del nuovo turismo europeo”

Le tensioni internazionali e le guerre in corso potrebbero modificare le abitudini dei turisti europei, favorendo mete considerate più vicine e sicure come l’Italia. Ne è convinto il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, intervenuto a Viareggio durante un evento elettorale a sostegno della candidata sindaca del centrodestra Sara Grilli.

“Stiamo monitorando con il ministero quanto le guerre in corso influiranno sul turismo italiano all’estero e sul turismo straniero in Italia – ha spiegato Mazzi –. I primi dati sembrano mostrare una preferenza verso il turismo continentale rispetto alle rotte extraeuropee. Da questo punto di vista l’Italia potrebbe essere una delle mete favorite”.

Il ministro ha però invitato alla prudenza: “Non dobbiamo essere troppo entusiasti, ma sicuramente il nostro Paese potrebbe beneficiare di questa situazione”.
Nel corso dell’incontro, Mazzi ha affrontato anche il tema delle concessioni balneari e delle aste per gli stabilimenti, questione particolarmente sentita in Versilia.

“Si tratta di una materia che riguarda il demanio e quindi un altro ministero – ha dichiarato – ma mi auguro che prevalga il buon senso. Non siamo contrari all’apertura del mercato, però è necessario rispettare anche chi ha investito per anni negli stabilimenti balneari”.
Secondo il ministro, il turismo legato agli stabilimenti rappresenta circa il 35-36% dell’intero comparto turistico costiero italiano, mentre resta importante mantenere un equilibrio tra spiagge attrezzate e spiagge libere.

Ampio spazio anche alla promozione del Carnevale di Viareggio, definito da Mazzi “il carnevale più conosciuto al mondo”.
“Quest’anno ha generato circa 5 milioni di euro e quasi mezzo milione di spettatori – ha sottolineato –. È conosciuto a livello internazionale, persino dal ministro del Turismo dell’Arabia Saudita”.
Il ministro ha poi evidenziato la necessità di valorizzare città come Viareggio, spesso oscurate dalle grandi mete turistiche italiane.

“Come Verona soffre la vicinanza di Venezia, Viareggio risente della presenza di Firenze – ha spiegato –. Dobbiamo essere capaci di intercettare quei turisti che cercano alternative di qualità alle città più famose”.

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