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MemoFest: il Festival interamente dedicato alla Memoria torna a fine mese con nove eventi in due giorni e grandi ospiti. Tra i personaggi attesi: Serena Dandini, Marco Cappato, Luca Telese

SERAVEZZA – La regina della satira italiana Serena Dandini, l’attivista dei diritti civili Marco Cappato, il giornalista, scrittore ed autore TV Luca Telese, il poeta Guido Catalano, l’inviata di RAI3 Eva Giovannini, il neurologo Fabio Benfenati. Sono i protagonisti dell’edizione 2018 di MEMOFEST – il primo festival italiano interamente dedicato alla memoria in tutte le sue declinazioni – che torna per il secondo anno a Seravezza il 26 e 27 maggio prossimi. Nove eventi in due giorni (otto dei quali a ingresso libero): talk show, presentazioni di libri, spettacoli, ma anche un convegno sulla memoria del paesaggio, una proiezione per gli studenti e una nuova sezione, “Memorie dal mondo”, che per una notte farà vibrare il centro storico di Seravezza ai seducenti ritmi della milonga argentina. MEMOFEST è organizzato dall’Associazione Culturale Il Giardino delle Parole con il patrocinio e il sostegno del Comune di Seravezza, della Fondazione Terre Medicee e della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Il festival conferma la sua originalità e tutta la sua vitalità puntando a ritagliarsi un posto di rilievo nel cartellone degli eventi culturali di primavera in Versilia.

 
Le conferenze pomeridiane di MEMOFEST si terranno nel cortile interno di Palazzo Mediceo. Ad aprire il programma nella giornata di sabato 26 sarà Luca Telese (ore 17:30), che presenterà il libro “Cuori Contro”, una testimonianza sugli anni di piombo e, soprattutto, una riflessione sul senso della memoria e della riconciliazione in un Paese sempre in bilico fra generosità e amnesie. Seguiranno gli incontri con il professor Fabio Benfenati (ore 18:30), neurologo e docente all’Università di Genova che spiegherà i meccanismi che regolano e caratterizzano la nostra memoria, e con la giornalista Eva Giovannini (ore 19:30), autrice del libro-inchiesta “Europa anno zero” sul ritorno dei nazionalismi nel Vecchio Continente, che parlerà anche dell’attualità politica italiana.
 
Domenica 27 il primo appuntamento sarà alle 18:30 con Guido Catalano, poeta contemporaneo nonché ironica e brillante firma del Fatto Quotidiano e Smemoranda, che con i suoi versi racconta l’amore dei giorni nostri e un romanticismo tutto da scoprire.Alle 19:30 sarà la volta di Marco Cappato, uno degli ospiti più attesi di questa seconda edizione del festival, protagonista di una delle più controverse vicende dell’attualità italiana, quella conclusasi con il suicidio assistito di DJ Fabo. Cappato parlerà sui temi tanto dibattuti del fine vita e del biotestamento.
 
La ribalta finale del festival sarà tutta per Serena Dandini, signora dell’intrattenimento satirico intelligente e sofisticato, che domenica 27 alle ore 21:30 sarà in scena al teatro delle Scuderie Granducali con lo spettacolo “Serendipity, memorie di una donna difettosa”: un’opera buffa che mischia reading, musica e interventi comici; un happening che si snoda tra comicità irriverente e riflessioni semiserie (ma anche serissime) sul destino del genere femminile nel nostro Paese.
 
Le scuole del territorio avranno uno specifico spazio a loro dedicato – sabato 26 alle 10:30 alle Scuderie Granducali – con la proiezione del documentario “La memoria degli ultimi” di Samuele Rossi, sulle attività dei partigiani e della Resistenza durante la Seconda Guerra Mondiale. Il regista sarà presente e a fine proiezione si confronterà con gli studenti sul valore della memoria storica, della testimonianza, del ricordo.
 
Altra novità di MEMOFEST 2018, la sezione “Memorie dal Mondo” che ogni anno punterà i riflettori su terre lontane alla scoperta di culture, musiche, danze e arti di popoli diversi. Si comincerà con l’Argentina e con una serata dedicata alla musica e al ballo che la contraddistinguono nel mondo: il tango. Sabato 26 (inizio ore 21) piazza Carducci accoglierà un’appassionante milonga a cura del duo “Ensemble La-Mi” (Pasquale Lancuba ed Erminia Migliorini) che eseguirà musiche dal vivo con il classico bandoneón e al pianoforte. La serata sarà arricchita dalla musica del tj (tango deejay) Giampaolo Antoni che inviterà il pubblico alla danza. Il festival uscirà così dall’Area Medicea per entrare ancor più in sintonia con il cuore della tradizione e del paese, coinvolgendo il pubblico con il linguaggio universale della musica.
 
Nel programma del festival si inserisce infine il confronto-dibattito dedicato alla Memoria del Paesaggio, particolarmente centrato sull’ambiente montano e sulle cave, che si terrà domenica 27 alle 17:00 a Palazzo Mediceo. Saranno coinvolte le diverse realtà che operano nell’economia lapidea – imprenditori, lavoratori, sindacati, organizzazioni di categoria – così come ambientalisti ed amministratori locali.
 
Tutti gli eventi di MEMOFEST saranno ad ingresso gratuito con l’unica eccezione dello spettacolo di Serena Dandini alle Scuderie Granducali (biglietto unico a 15 euro, sconti per i soci Coop).
 
DICHIARAZIONI
 
Sindaco Riccardo Tarabella: «MEMOFEST è un evento in piena sintonia con il nostro Percorso della Memoria, che si articola in una molteplicità di azioni nell’arco del mandato amministrativo. È quindi con piacere che rinnoviamo il nostro sostegno alla manifestazione, augurandoci di contribuire a una sua crescita ed a far sì che entri stabilmente nei nostri calendari culturali. La rassegna apre la stagione degli eventi a Seravezza e lo fa in modo molto significativo, accostando occasioni di intrattenimento intelligente a forme di riflessione e di dibattito: per mantenere viva la memoria in chi certi fatti li ha vissuti e informare coloro che invece non hanno avuto la possibilità di conoscerli».
 
Assessore Giacomo Genovesi: «Mi piace sottolineare il fatto che quest’anno il festival esce dai confini dell’Area Medicea per arrivare al cuore del centro storico, con una serata che si annuncia molto suggestiva e coinvolgente, organizzata in collaborazione con la Pro Loco. Un modo per dare ulteriore forma alle politiche di crescente sinergia tra il Mediceo e il paese. Importante anche l’iniziativa che coinvolge le scuole – la proiezione del documentario “La Memoria degli Ultimi – anch’essa da inquadrare in un contesto più ampio che ci vede impegnati a sviluppare nuove forme di didattica e di coinvolgimento delle giovani generazioni».
 
Direttrice artistica Alessandra Evangelisti: «Sono estremamente felice di poter proseguire questa collaborazione con il Comune di Seravezza, che conferma la volontà di portare avanti un progetto nel quale crediamo moltissimo. Il nostro è il primo Festival in Italia a parlare di memoria a trecentosessanta gradi. Grazie al sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e di aziende quali Savema e Coop abbiamo avuto la possibilità di ampliare il programma con ospiti di prestigio nazionale. Da quest’anno dedicheremo un evento ai ragazzi delle scuole e inauguriamo “Memorie dal Mondo” con una milonga di tango nel centro storico del paese. Ogni anno questa sezione sarà dedicata a un diverso Paese del mondo».