Meno tasse e più investimenti, disavanzo diluito in 30 anni

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PIETRASANTA – Il consiglio comunale approva la “delibera tecnica” che fraziona in 30 anni il disavanzo del Comune di Pietrasanta. L’amministrazione comunale ha creato così i primi fondamentali presupposti per ridurre la pressione fiscale e recuperare risorse da investire sul territorio. Era uno degli obiettivi di mandato del neo Sindaco, Massimo Mallegni. La diluizione del disavanzo che ammonta a circa 11 milioni di euro, oltre ad allungare il periodo di ammortamento fino al massimo previsto e consentito dalla legge, consentirà di rimodulare dal 2018 anche la quota annuale con un forte ridimensionamento. Nel 2015, 2016 e 2017 il Comune intanto dovrà accantonare 371 mila euro l’anno come già previsto dal piano approvato dalla precedente Giunta. Licenziata quasi all’unanimità da maggioranza ed opposizione (astenuto il consigliere del Movimento 5 Stelle Michele Lari) la delibera che di fatto segna uno spartiacque molto importante per il futuro della città.

Ad aprire i lavori è stata Cinzia Crivelli, Assessore al Bilancio, che ha illustrato dal punto di vista tecnico il piano di ammortamento. Inevitabile il “dibattito” tra maggioranza ed opposizione con gli interventi del capogruppo di Pietrasanta prima di tutto, Alberto Giovannetti che ha ricordato come la “il disavanzo sia dovuto alle scelte politiche della precedente amministrazione e Pietro Lazzerini (Sinistra per Pietrasanta) ha però portato – come anticipato dalla consigliere Daniela Ferrieri – al voto favorevole della minoranza.

Il sindaco Massimo Mallegni ha anticipato che approverà, indicativamente entro il 25 luglio, il bilancio di previsione così come proposto dalla Giunta Lombardi: “mettere nelle condizioni un comune di non avere bilancio previsione il 3 luglio è da irresponsabili. Lo approveremo, se tutto va come deve andare, il 25 luglio. Ho già chiesto ai consiglieri, tecnici ed uffici del comune di prepararsi perché il 1 settembre si discute il bilancio di previsione 2016 e si approva entro il 31 dicembre. I nostri obiettivi – ha ricordato – sono ridurre la pressione fiscale che ha un potere depressivo su famiglie ed imprese e rimettere in modo gli investimenti. Ce la faremo perché questa è la nostra volontà”.

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