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Mense, le lavoratrici intrecciano le braccia

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VERSILIA – Venerdì 5 Febbraio si terrà lo sciopero generale delle addette alle mense che vede in Versilia occupate circa 400 persone, quasi tutte donne e molte con contratti con pochissime ore settimanali, talvolta anche con ore inferiori i minimi ammessi dal CCNL.
Il settore delle mense è regolamentato nel CCNL del Turismo, in una parte speciale, che non è stata rinnovata e che adesso è scaduta  da 32 mesi.
“Non si tratta delle consuete discussioni contrattuali – si legge nella nota stampa di Cgil, Cisl e Uil – ma la rottura per cui si è indetto lo sciopero nasce non solo dalla scelta datoriale di subordinare l’adeguamento contrattuale del salario per mantenere il potere di acquisto ad una riduzione delle ore di permesso, al peggioramento del trattamento di malattia, ma sopratutto quello che ci viene chiesto e di modificare il diritto del personale al passaggio da un’azienda all’altra in caso di cambio di appalto, diritto ad oggi sancito dal CCNL. Per chi lavora in appalto questo diritto equivale all’art.18. Tra l’altro paradossalmente le regole che incentivano le assunzioni di disoccupati del Job Acts potrebbero anche rendere conveniente cambiare il personale a cambi di appalto, mentre come organizzazioni sindacali riteniamo che il diritto del personale a passare alla ditta subentrante sia un fondamentale diritto di civiltà che deve garantire tutti i lavoratori. In Versilia le mense più importanti per dimensioni sono quelle scolastiche e quella ospedaliera, oltre qualche mensa aziendale, ma pur essendo committenti pubblici i problemi non mancano. Anzi, spesso le amministrazioni non consultando preventivamente le OO.SS. quando redigono i capitolati creano le condizioni perché le condizioni peggiorano. In particolare si segnalano le sofferenze di Forte dei Marmi dove il recente cambio di appalto che ha visto subentrare Del Monte e Dusssmann ha visto negare il riconoscimento della anzianità di cantiere, ha visto appiattire l’inquadramento ed una gestione delle buste paga discutibile nonostante sia stato coinvolta la Amministrazione Comunale  la situazione non è stata ancora risolta. Ugualmente difficile risulta la situazione nella mensa dell’Ospedale Versilia gestita da Dussmann che ha già subito pesanti riduzioni negli ultimi anni di oltre il 40% e che sembra dover affrontare altri tagli.  Su Camaiore è presente CIR Eudania e si  registra una gestione attenta a risparmiare, non rendendosi disponibile ad aumentare gli orari, che sono necessari nella refezione, anche se si tratta di modifiche ridotte.  Problemi simili si registrano un po’ ovunque, a Massarosa ove c’è CIR Eudania con B&B, a Seravezza ove CIR eudania gestisce la refezione del Pio Campana e delle scuole da sola.
Ci sono poi in Versilia due comuni che gestiscono le mense scolastiche con società del Comune  : Pietrasanta dove c’è la Pietrasanta sviluppo, e dove recentemente abbiamo recuperato corrette relazioni dopo alcuni screzi, con l’obiettivo di condividere le scelte sugli organici e sull’organizzazione del lavoro, e dove ancora oggi abbiamo persone con pochisisme ore settimanali. La stessa situazione si registra anche in ASP a Viareggio dove la gestione del lavoro supplementare deve essere rivista e dove comunque la preoccupazione principale e legata anche alle sorti della Azienda Speciale Pluriservizi, che è in odore di ristrutturazione legata alla ristrutturazione del mondo delle partecipate del Cmune di Viareggio. Tra l’altro la preparazione dei pasti la fa Alisea il cui appalto e in scadenza.
Dunque il mondo delle mense vede necessario il giorno 5 Febbraio fermarsi perché in questo ambito i diritti sono un problema ed i salari dignitosi una chimera, possiamo comprendere che per qualche genitore e per qualche bambino il panino o il digiuno il 5 Febbraio sarà un problema, ma un buon pasto nasce dalla qualità e da regole dignitose anche per chi cucina, prepara, trasporta e scodella. Dunque il 5 Febbraio sciopero, per chi vuole venire alla manifestazione a Firenze si invita a contattare i sindacati”.

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