PISTOIA – Aumento salariale medio di 205 euro al mese, nuove tutele su orario e figli, maggiori garanzie contro l’inflazione e misure per la stabilizzazione dei lavoratori precari. Sono questi i punti principali dell’ipotesi di accordo per il rinnovo del Ccnl dei metalmeccanici dell’industria, illustrata durante l’assemblea unitaria di Fiom, Fim-Cisl e Uilm con i lavoratori di Hitachi Rail a Pistoia.
L’intesa arriva dopo diciassette mesi di negoziati e, prima della firma definitiva, sarà discussa in una serie di assemblee in tutti i luoghi di lavoro. L’approvazione finale è prevista entro il 20 febbraio. Il segretario nazionale Fim-Cisl, Ferdinando Uliano, ha definito l’accordo “importante”, sottolineando che l’aumento previsto supera l’inflazione e rafforza i salari. È inoltre previsto un meccanismo di tutela che consente eventuali ulteriori adeguamenti economici in caso di nuove impennate inflattive.
Oltre all’incremento salariale, il rinnovo introduce nuovi permessi per la tutela dei figli in caso di malattia, una maggiore riduzione dell’orario per i lavoratori turnisti, interventi sulla formazione e un rafforzamento delle norme sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Alcune di queste tutele saranno estese anche ai lavoratori dell’indotto che operano all’interno degli stabilimenti.
Il contratto prevede importanti novità anche per i lavoratori precari. Chi opera in somministrazione a tempo determinato potrà essere stabilizzato per circa il 20% prima dell’eventuale proroga del contratto, mentre chi è in staff leasing acquisirà il diritto all’assunzione dopo 48 mesi presso la stessa azienda utilizzatrice. Sul fronte degli appalti, le aziende metalmeccaniche dovranno applicare il Ccnl Federmeccanica; quelle appartenenti ad altri settori dovranno comunque fare riferimento a contratti sottoscritti da Cgil, Cisl e Uil, una misura pensata per contrastare i cosiddetti “contratti pirata” che comprimono salari e diritti.
L’ipotesi di rinnovo del contratto dei metalmeccanici entra ora nella fase decisiva del confronto nelle fabbriche, con la discussione che prende avvio dalle assemblee già tenutesi a Pistoia, in attesa dell’approvazione definitiva da parte dei lavoratori.
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