Migranti, Rossi chiede autonomia di accoglienza per la Toscana. Marchetti: “Aiuto. Da noi solida opposizione”

FIRENZE – «Ha sistematicamente negato alla Toscana e ai toscani la presenza sul territorio regionale di un Centro di identificazione ed espulsione (Cie) prima, e per il Rimpatrio (Cpr) poi, ponendo tra l’altro la Toscana in condizione di inottemperanza delle leggi nazionali vigenti. Rivendica questo come il modello perfetto. E ora il governatore Enrico Rossi annuncia di voler chiedere per la Toscana autonomia di gestione sui migranti? Aiuto. Da parte nostra avrà la più solida opposizione».

«Non per allinearmi a schemi populisti, ma in una Toscana dove la disoccupazione ha un tasso dell’8,1%, con picchi nella fascia giovanile tra i 15 e i 24 anni oltre il 20% per i maschi e a un soffio dal 30% per le femmine, che il governatore si preoccupi del lavoro dei migranti insomma… per noi l’ordine di priorità sarebbe al contrario, vorremmo risolvere prima i problemi dei toscani e poi quelli dell’universo mondo. Che resta una apprezzabile tensione ideale. Ma la realtà poi è un’altra cosa, e chi governa deve misurarsi con quella».