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Milleproroghe Tirrenica, Ripani (FI): “Bene l’emendamento, ma ora servono fatti concreti”.

Con l’emendamento al Decreto Milleproroghe relativo al Corridoio Tirrenico si torna a sperare. C’è soddisfazione ma anche tanta cautela, poiché a decidere sulle sorti della Tirrenica è sempre quella stessa sinistra al potere che per anni, a tutti i livelli istituzionali dal Mit alla Regione, ha inscenato una soap opera sulla pelle del territorio maremmano finita poi in una bolla di sapone, prendendo in giro cittadini ed Istituzioni locali. Non solo cautela ma anche grandi aspettative, perché la Maremma non può più attendere a lungo: l’adeguamento della Statale Aurelia è fondamentale per il rilancio economico di una terra che presenta un potenziale di crescita enorme ma che arranca per via di un gap infrastrutturale inaccettabile.
Questo è solo il primo passo e la strada da fare è ancora lunga e tortuosa. Si proceda quindi speditamente alla revisione della convenzione unica per il subentro di Anas nella realizzazione dei lotti mancanti e soprattutto si trovino le risorse adeguate per finanziare l’opera.
Dopo due anni di muro in Parlamento ad opera dei due governi che si sono succeduti nell’attuale Legislatura, fatti di interpellanze senza risposte ed emendamenti puntualmente cestinati, adesso pare che qualcosa si stia muovendo. Le elezioni regionali ormai prossime in Toscana hanno infatti spronato la sinistra ad agire: la speranza è che nei pochi mesi che ci separano dalle urne la Tirrenica non rappresenti il solito cavallo di battaglia per accaparrare consenso per poi finire nuovamente nel dimenticatoio, bloccato dalla burocrazia o dalle dinamiche interne ad un Governo fortemente instabile e litigioso.
Adesso servono fatti concreti, solo allora potremo cantare vittoria e avere la grazia di aprire i cantieri. L’attenzione resta altissima e la collaborazione di Forza Italia sarà massima.

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