Minori a rischio di abuso e maltrattamento, conclusi gli incontri

LUCCA – Si è concluso questa mattina il  ciclo di incontri di formazione organizzati dal Prefetto Giovanna Cagliostro, nell’ambito del progetto Mi.Ri.A.M. (Minori a rischio di abuso e maltrattamento).

Gli appuntamenti realizzati sul territorio provinciale nella Piana  di Lucca, in Versilia e nella Valle del Serchio, hanno coinvolto tutte le Scuole della provincia, sensibilizzate anche tramite la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Territoriale  e tutti gli insegnanti individuati come referenti del progetto. Ogni eventuale segno di abuso o sospetto di maltrattamento va segnalato agli attori del protocollo, autorità giudiziaria,  forze di polizia, medici pediatri, psichiatri dell’infanzia, assistenti sociali. Nel corso degli incontri gli insegnanti, quali soggetti privilegiati nel rapporto con i minori, sono stati esortati a riferire quanto eventualmente appreso da un bambino o osservato direttamente durante l’orario scolastico. I seminari sono stati l’occasione per fugare dubbi e, al contempo, fornire gli strumenti per identificare i segni dell’abuso, con l’obiettivo di sensibilizzare  l’insegnante nell’esercizio delle sue funzioni, a collaborare con forze dell’ordine e magistratura per impedire il verificarsi o il protrarsi di lesioni, abusi e maltrattamenti, che potrebbero configurare  vere e proprie fattispecie di reato. Con dovizia di particolari i sostituti procuratori  Sara Polino e  Antonio Mariotti,  il Dirigente dell’Anticrimine della Questura di Lucca  Marco Monteleone, il  Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Lucca Giangabriele  Affinito, il Luogotenente  Raffaele Ferraro e il Maresciallo Antonino Nastasi, in rappresentanza rispettivamente delle Compagnie dei Carabinieri di Viareggio e Castelnuovo di Garfagnana  hanno  approfondito gli aspetti giuridici dei maltrattamenti sotto il profilo del diritto sostanziale e relativamente  alle indagini.

I medici pediatri Raffaele Domenici, Domenico Fortunato, Silvia Navari e Stefano Castelli  hanno affrontato l’aspetto del riconoscimento  dell’abuso sotto il profilo clinico, mentre la neuropsichiatra Beatrice Milianti e le psicologhe  Anna Marongiu e Lucia Siracusano  hanno  relazionato sui segni  del disagio che il minore manifesta dal punto di vista psicologico quando subisce un abuso. Il servizio sociale – rappresentato da Daniela Venturi per il Comune di Lucca,  da Maria Giulia Mannocci per il Comune di Capannori, da Elisabetta Musetti per il Comune di Viareggio e da  Elisabetta Scaletti per la Valle del Serchio –  si è reso disponibile per ogni tipo di consulenza ed aiuto volti ad identificare il problema, pur richiamando la responsabilità di ciascuno  perché anche l’omissione di segnalazioni di un reato è già fattispecie di reato. Nell’esprimere soddisfazione, il Prefetto ringrazia i relatori e tutti quanti nel corso di questi mesi hanno dato la disponibilità in qualità di formatori, mettendo a disposizione le loro conoscenze e la loro professionalità ma, soprattutto, intende evidenziare il valore aggiunto della rete creata dal progetto Mi.Ri.A.M. sul territorio provinciale, una collaborazione preziosa per intervenire tempestivamente sui casi.

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