“Questo è il mio nome”, giovani migranti si mettono alla prova sul palco

FIRENZE – Giovani migranti dell’Africa sub sahariana si mettono alla prova sul palco: sono portatori di saperi, storie e cultura di un mondo che inesorabilmente si avvicina verso l’Europa.

Premio del pubblico al Festival Teatrale di Resistenza 2016, Premio Museo Cervi – Teatro della Memoria, “Questo è il mio nome” è lo spettacolo di Monica Morini e Bernardino Bonzani che venerdì 22 settembre porta in scena al Teatro Manzoni di Calenzano (ore 21 – biglietti 13/10/7/5 euro) richiedenti asilo e rifugiati dello SPRAR di Reggio Emilia: Ogochukwu Aninye, Djibril Cheickna Dembélé, Ousmane Coulibaly, Ezekiel Ebhodaghe e Lamin Singhateh.
 
Una finestra aperta su storie invisibili, un orecchio rovesciato su un canto che attraversa i mari e i deserti, uno spazio e un tempo per lasciare un segno. Da Senegal, Costa d’Avorio, Guinea, Mali, Nigeria, Gambia, sul palco si srotolano le orme di novelli Odissei. Storie incise nella polvere e nella carne, scintille di memoria, passi protesi in avanti e occhi che guardano indietro.
 
Il progetto teatrale si inserisce nei programmi di intervento per l’accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati a Reggio Emilia. Il teatro assume una dimensione sociale, di cura della persona, oltre che di trasmissione della cultura. I migranti/attori ci rivelano sguardi e prospettive che non possiamo conoscere se non incontrandoli, mettendoci in ascolto.
 
Energia, slancio vitale, speranze di futuro che meritano di essere ri-conosciute, senza smorzarsi sopite nelle attese di un respingimento, di un diniego. Arrivati con niente portano tutto sé stessi, ci arricchiscono di nuove parole, suoni, idee, cuore, braccia e gambe. Ci aiutano a ricordare la dignità di ogni persona.
 
Dopo i premi e l’attenzione dei media nazionali e internazionali, lo spettacolo di Calenzano inaugura il nuovo tour dello spettacolo. Nelle settimane a seguire sono previste repliche a Brescia, Trento, Repubblica di San Marino, Ferrara e Bologna.
 
Collaborazione alla drammaturgia di Annamaria Gozzi.
 
CALENZIANI – Sempre venerdì 22 settembre a Calenzano, ma alle ore 18,30 presso la Biblioteca Civica (ingresso libero) presentazione di “Calenziani”, progetto teatrale legato al territorio ideato da Matteo Balduzzi, curatore nell’ambito della fotografia e dell’arte pubblica e da Stefano Laffi, sociologo. Con il sostegno di Regione Toscana e Mibact.
Calenziani, i marziani di Calenzano. Persone che attraversano la città, la usano, ne vivono, di volta in volta, frammenti diversi pur non essendovi residenti, condizione sempre più diffusa e contemporanea. È a partire dal loro sguardo esterno, vagamente ignoto, tangenziale, e dai momenti in cui incontra quello dei cittadini, che si genera un racconto corale, inedito e strettamente attuale del territorio.
un album collettivo della città: un album che cresce giorno dopo giorno, a partire da quello che è oggi un vero e proprio diario personale di ognuno, il telefono cellulare, con le immagini, le parole e i suoni in esso contenuti.
 
Avamposti CalenzanoTeatroFestival 2017 è realizzato con il sostegno di Comune di Calenzano, Comune di Firenze, Città Metropolitana di Firenze, Regione Toscana, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, Unicoop Firenze, Residenze Artistiche Toscane.

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