Missing, profughi pakistani scomparsi a Torre del Lago: “Si accertino le responsabilità”

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TORRE DEL LAGO – “Apprendiamo che nove dei rifugiati pakistani ospitati alla pensione Andrea Doria di Torre del Lago Puccini risultano irreperibili al Comune. E non lo sono da qualche giorno ma addirittura da un anno. Un fatto di una gravità estrema che dimostra come non bastino le buone intenzioni per fare accoglienza ma, soprattutto, quanto fossero fondate le preoccupazioni che Forza Italia aveva manifestato fin da subito per un’operazione pasticciata, inizialmente condotta in forma quasi privata fra il Comune e un imprenditore turistico della nostra zona”.

Lo scrive in una nota Alessandro Santini, coordinatore di Forza Italia

Queste nove persone, oggi, potrebbero essere ovunque: fuggite lontano da qui, in cerca di miglior fortuna, oppure nella morsa del fiorente circuito della microcriminalità locale. A quanto pare non ne abbiamo idea ed è spaventoso. Pretendiamo che, a fronte di questo gravissimo “bug” nel sistema di accoglienza diffusa tanto osannato dal centro sinistra, chi di dovere sia inchiodato alle proprie responsabilità. Perché il Comune ha taciuto finora questo problema? Chi ospita i cittadini pakistani, era al corrente che nove di loro mancano da tempo all’appello? E la cooperativa “Odissea”, che si è fatta carico del progetto di accoglienza? Cosa è stato fatto per rintracciarli? Gli operatori partecipi di questa iniziativa hanno continuato a incassare i 35 euro al giorno erogati dallo Stato anche per i nove rifugiati irreperibili?

Chiediamo alla Prefettura di Lucca di accertare al più presto cosa non ha funzionato, perché e per colpa di chi e seguire in modo più stringente tutte le operazioni attraverso le quali si perfeziona il meccanismo dell’accoglienza profughi sul nostro territorio, incluse quelle attualmente in corso.

Alla Procura di Lucca, invece, inoltriamo un appello perché faccia luce sull’esistenza di eventuali, ulteriori responsabilità connesse a quanto accaduto: come abbiamo più volte sostenuto, questo “business” sembra fatto solo per arricchire qualcuno sulla pelle di questi disgraziati che arrivano nel nostro Paese e su quella degli italiani, che devono subire una vera e propria invasione. Sul fatto presenteremo a breve un’interrogazione al sindaco e all’assessore al sociale Gabriele Tomei”.

“Due anni fa, non a caso fummo protagonisti di un presidio a Torre del Lago, proprio davanti all’immobile dove furono alloggiati i Pakistani che oggi sono irreperibili e ci fu un intervento telefonico in diretta ad una tv locale dello stesso leader della Lega Matteo Salvini che intervenne per sostenere la nostra battaglia contro questa accoglienza indiscriminata e fuori controllo”.

Il commento arriva da Massimiliano Baldini (Mdc) e Domenica Pacchini (Lega Nord):

“Oggi, con la dichiarata irreperibilità dei Pakistani, siamo di fronte all’ennesima riprova che il sistema dell’accoglienza tanto cara al Governo PD non funziona per nessuno ma, evidentemente, è solo un mezzo per garantire risorse economiche a cooperative ed enti sociali vicine a quella parte politica.
Se i Pakistani se la sono data a gambe da Torre del Lago, significa che sono proprio coloro che vengono accolti i primi a non gradire quanto apparentemente verrebbe fatto per loro ma che, al contrario, è comodo solo per chi dai profughi o supposti tali ci guadagna e parecchio.
Chiediamo alla Prefettura di Lucca ed alla Procura della Repubblica di Lucca di indagare ed accertare quanto sia accaduto a Torre del Lago Puccini, nella struttura dove erano alloggiati i Pakistani e di verificare in che modo siano state utilizzate le risorse economiche previste per la loro accoglienza.
Dal punto di vista della sicurezza, a rimetterci è ancora una volta il nostro territorio, in particolare quello della Frazione dove adesso c’è da chiedersi dove saranno finiti questi extracomunitari ?
Si saranno aggiunti alle fila dei tanti soggetti che cadono vittime delle malavita organizzata e che vivono di espedienti ai margini della società ?
Ribadiamo al Prefetto di Lucca il nostro fermo rifiuto a dar luogo ad ulteriore accoglienza che – come dimostra quanto è successo – rappresenta solo un danno per i nostri comuni e per la nostra cittadinanza”.

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