Molotov a Capriglia, Ettore Neri: “Mani scellerate, anonime e vigliacche”

1

PIETRASANTA – “Una o più molotov a Capriglia, lanciate da mani scellerate, anonime e vigliacche, contro un immobile vuoto pronto ad ospitare dei profughi stranieri. Questo fatto mi ricorda i tristi mesi degli assalti ai rom accampati a Querceta”.

Il commento arriva da Ettore Neri, ex sindaco, per due mandati, di Seravezza e probabile candidato alla poltrona di primo cittadino di Pietrasanta:

“Novanta persone: vecchi, uomini, donne, bambini accampati abusivamente in un luogo privo di acqua potabile e di servizi con un’epidemia di scabbia in piena esplosione.
Con la Asl il Comune portò umanità, acqua potabile, servizi igienici, docce e cure mediche.
Ci accusarono di voler attrezzare un campo rom in centro a Querceta e non era vero. Dissero che aiutavamo solo loro e non gli italiani e non era vero perché anche a Seravezza come in gran parte del resto d’Italia il Comune investe per i residenti bisognosi circa il 12% del bilancio annuale di spesa corrente (a Seravezza circa 1,3 milioni) mentre per quella “operazione rom” spendemmo di soldi del Comune circa 5mila euro.
Ci furono però minacce, aggressioni verbali, lanci di pietre, incendi “sospetti” e illazioni assurde.
Il risultato fu che l’epidemia non si allargò e venne risolta e che quel campo abusivo dopo poche settimane venne pacificamente sgomberato per sempre.
Oggi, al suo posto, c’è una pista per auto radiocomandate gestita da una associazione amatoriale.
Certo, mica abbiamo risolto il problema della convivenza tea etnie molto differenti, ma abbiamo indicato un modo pacifico e razionale per affrontare temi estremamente complessi.
Tutti auspichiamo legalità, ordine e sicurezza e tutti vogliamo che chi delinque venga proporzionalmente sanzionato e punito.
Ma tutti insieme dobbiamo anche difendere la nostra democrazia e la nostra civiltà e nessuno può nascondersi di fronte ad atti di intolleranza violenta che niente hanno a che fare con la democrazia e la civiltà. Stamani, dopo il fatto increscioso avvenuto nei giorni scorsi a Capriglia presso il possibile centro di accoglienza migranti, ho chiesto ai consiglieri uscenti Conti e Forassiepi di accompagnarmi sul luogo per capire meglio e scambiare due parole con un referente della struttura ed alcuni cittadini. Continuo a pensare che la questione debba essere guidata e riportata nel corretto alveo, mettendo insieme le esigenze di sicurezza dei cittadini e il problema dell’accoglienza, credo che la politica abbia il compito di far convivere virtuosamente questi aspetti e non alimentare paure e incertezze, per questo chi ha abbandonato l’amministrazione ed ha evitato di affrontare il problema ha la maggiore responsabilità.
Credo che la comunità di Capriglia debba essere supportata e non fomentata o tanto meno lasciata da sola, farò la mia parte con tutto me stesso
“.

1 comment

Post a new comment