Un invito a rallentare, camminare, incontrarsi e riscoprire il valore autentico dei luoghi. Torna il Festival della Montagna Fiorentina 2026, il progetto diffuso che trasforma l’Appennino Tosco-Romagnolo in un grande laboratorio a cielo aperto fatto di natura, cultura, tradizioni e nuove forme di socialità.
Da giugno a settembre, tra Londa e San Godenzo, il festival propone un viaggio attraverso paesi, frazioni, sentieri e piazze, mettendo al centro quella “montagna di mezzo” che custodisce paesaggi, storie e comunità a pochi chilometri da Firenze. Un territorio da attraversare lentamente, partecipando a escursioni, concerti, spettacoli, laboratori, incontri e feste popolari.
La stagione si inaugura domani, 21 giugno, a Londa: si comincia di buon mattino, alle 8.30, con “Alla scoperta dei bivacchi nel territorio di Londa”, escursione alle porte del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi alla scoperta dei bivacchi del Lago dell’Aina, di Pallereta e di Poggio Ratoio, nel complesso forestale di Rincine. Alle 12 è la volta dell’opera sonora di Agnese Banti, “Fior di mezzogiorno…”, nata durante la prima edizione della residenza d’artista “A dimora” nel 2023 ed entrata in modo permanente nella collezione del Comune di Londa. Collocata in Piazza Umberto I, interpreta il rapporto della comunità con il tempo attraverso il rintocco dell’orologio del Palazzo Comunale, tra memoria sonora, stornelli toscani e suggestioni legate alla tradizione popolare. L’installazione suonerà ogni giorno alle 12.00 e ogni domenica dalle 12.00 alle 24.00. Dalle 15.30 poi, lo Chalet del Lago di Londa sarà aperto in anteprima per verificare l’intervento di riqualificazione in atto che lo trasformerà in centro polifunzionale per cittadini e visitatori.
Dal 13 al 19 luglio il festival farà poi tappa a San Godenzo, con una settimana dedicata a natura, spettacolo e tradizioni. In programma escursioni per famiglie, concerti, laboratori, street food, canti popolari dell’Appennino e appuntamenti come “VERDI GAME. Tutto nel mondo è burla!”, “Architetture Sonore” e la giornata conclusiva “Castagno in festa!”.
Tutti gli eventi sono gratuiti, salvo alcune attività che richiedono prenotazione. Un’occasione per scoprire una montagna viva, accogliente e ricca di opportunità, dove cultura e territorio camminano insieme.
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