Monte Faeta, 400mila euro dalla Toscana dopo l’incendio

Mettere in sicurezza i versanti devastati dai roghi della scorsa primavera, mitigare il rischio idrogeologico e rafforzare la prevenzione contro i futuri incendi. Con questo obiettivo la Regione Toscana ha presentato oggi il piano da 400mila euro destinato al ripristino dei boschi del Monte Faeta.

Nonostante la concitata mattinata segnata dal terremoto nel pisano, il presidente Eugenio Giani ha voluto sottolineare il valore della sinergia istituzionale dimostrata nei mesi scorsi. “Portiamo un primo intervento da 400mila euro per ricostruire un tessuto arboreo di straordinario valore – ha spiegato il Presidente -. La Toscana è la regione con la maggiore superficie boschiva d’Italia e il nostro servizio Antincendio ha dimostrato una straordinaria efficienza, coadiuvato dall’indispensabile lavoro dei volontari”.

I dettagli tecnici del progetto di fattibilità sono stati illustrati dai tecnici del Settore Forestazione della Regione Toscana.

Per quanto riguarda il versante di San Giuliano Terme gli interventi si concentreranno in tre snodi principali. Il primo consiste nella realizzazione di numerose graticciate con materiale vegetale per regolare il deflusso delle acque piovane e ripristino delle due arterie forestali di collegamento tra il Sugherone, la località “Le Fontanelle” e il Passo del Castagno. Il secondo riguarda invece la zona maggiormente colpita dal rogo, quella della Ragnaia, qui si lavorerà al ripristino della fascia di vegetazione a prevalenza di sughere per cingere gli oliveti, oltre a creare una fascia di protezione con decespugliamento lungo via della Ragnaia e al ripristino del sentiero fino a Mirteto. Infine saranno realizzate delle piccole briglie in legno lungo i vallini di via di Valle e una “vasca di calma” (un bacino artificiale accoppiato a una briglia di sassi) pensata per rallentare la discesa di acqua e detriti verso valle.

“Mai come oggi non c’è retorica nei ringraziamenti – ha commentato il sindaco di San Giuliano Terme Matteo Cecchelli – la rapidità con cui si è arrivati alla progettazione è fondamentale per completare la messa in sicurezza dei nostri versanti prima dell’arrivo delle piogge autunnali più intense”.

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