𝐈𝐥 𝐌𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐞𝐫𝐨 ha ufficialmente inserito Monte Leoni nei percorsi dei siti megalitici, un riconoscimento che evidenzia il valore storico e scientifico dell’area e apre nuove prospettive di valorizzazione per il territorio. L’annuncio è stato fatto alla Camera dei Deputati, durante la presentazione del progetto culturale 𝐏𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 ‘La straordinaria scoperta dei misteriosi murali preistorici di Monte Leoni’.
“Insieme al collega Rossi presenteremo in Commissione una Risoluzione per dare il giusto risalto a questi ritrovamenti e continuare a promuovere l’inserimento di Monte Leoni nei percorsi di mobilità dolce e nelle reti dei siti megalitici europei – ha commentato onorevole 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐌𝐨𝐥𝐥𝐢𝐜𝐨𝐧𝐞 -. Vogliamo trasformare quest’area boschiva in una destinazione culturale d’eccellenza, dove la tutela del paesaggio si sposi con la fruizione scientifica. La risoluzione, inoltre, punterà a favorire l’applicazione di tecnologie diagnostiche avanzate e non invasive (come i rilievi laser scanner 3D e le analisi multispettrali) fondamentali per studiare le pigmentazioni senza compromettere la fragilità dei reperti”.
Con questo passaggio Monte Leoni entra ufficialmente nei circuiti di tutela e valorizzazione dei siti megalitici italiani ed europei. A sottolineare la rilevanza dell’iniziativa è stato l’onorevole 𝐅𝐚𝐛𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐑𝐨𝐬𝐬𝐢 con un post sui propri profili online : “Parliamo di un complesso imponente, con oltre 30 chilometri di mura ciclopiche, precedente ai Romani e agli Etruschi – ha scritto Rossi -. Un sito dal valore scientifico e storico straordinario, un unicum che non trova eguali né in Italia né in Europa. L’inserimento di Monte Leoni nei percorsi megalitici da parte del Ministero della Cultura rappresenta un riconoscimento importante alla solidità degli studi condotti nel tempo e alla centralità di questo luogo per la storia di Grosseto, della Maremma e della Toscana».
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