Montedomini, Funaro in Consiglio: “Stop speculazioni, difesa dell’Asp”

Oltre 45 minuti di intervento per ribadire che l’Asp Firenze Montedomini è una parte importante della città, per chiedere lo stop alle speculazioni e per dire di lavorare insieme. A cominciare dal nuovo regolamento dell’ente. La sindaca Sara Funaro, intervenendo in Consiglio comunale, ne ha per tutti.

“Il Comune di Firenze – ha detto – ha sempre avuto a cuore Montedomini, continua ad averlo ancora oggi. Alle opposizioni e a tutti quelli che hanno fatto attacchi io chiedo un atto di responsabilità, penso sia necessario: abbandoniamo le esagerazioni e le speculazioni che abbiamo sentito, ma tutti insieme lavoriamo per tutelare Montedomini. Per il bene che rappresenta, per la sua storia, il suo presente e il futuro della città”.

Secondo la sindaca, “gli attacchi” a Luigi Paccosi e Maurizio Frittelli, presidente il primo di Casa Spa e il secondo dell’Asp Firenze Montedomini, “sono stati in queste settimane, in particolar modo da parte della destra, del tutto strumentali. Mi riferisco alle riflessioni che sono state fatte, nelle quali si fa passare il messaggio che non sia la sindaca a decidere rispetto alle nomine degli enti. Io, nella vostra logica, dove una donna non decide ma qualcun altro decide per lei, non ci sto. Qui c’è una sindaca che decide, che si assume le responsabilità delle proprie scelte”.

La sindaca ha parlato poi di cinque punti. Ha detto che il complesso di Sant’Agnese è e resterà pubblico: “Siamo a lavoro come Comune e Città metropolitana per acquisirlo e dare risposte dal punto di vista abitativo”.

Uno dei punti centrali è anche “far conoscere Montedomini alla città”. Il secondo riguarda la redazione di un nuovo regolamento di gestione del patrimonio. “È una iniziativa di Montedomini, il regolamento lo approvano loro. Il presidente Frittelli ha dato la disponibilità per far in modo che nel regolamento si escluda in futuro non solo quello che è già escluso dai nostri regolamenti, per cui gli affitti turistici all’interno dell’area Unesco, ma pure in quelle zone in cui non c’è lo stop dell’amministrazione comunale”.

C’è poi l’impegno “relativo agli appartamenti di Montedomini messi a disposizione per l’edilizia residenziale sociale. Stiamo facendo un piano con la Bei. Abbiamo chiesto a Montedomini di valutare quegli appartamenti che sono vuoti”.

L’ultimo punto è generale e riguarda un percorso da discutere con le altre Asp e con la Regione. Il presidente Frittelli ha espresso la volontà di avviare un percorso di progressiva internazionalizzazione dei servizi, valorizzando le competenze interne e facendo un piano economico per valutare i vantaggi che si possono avere da un’operazione di questo tipo.

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