Sono ore decisive per il futuro dell’Asp Firenze Montedomini dopo il caso degli alloggi destinati agli affitti turistici che ha acceso il dibattito politico in città. Nella mattinata è previsto il Consiglio di amministrazione dell’ente, chiamato ad affrontare una vicenda che continua a provocare tensioni tra istituzioni, maggioranza e opposizione.
Sono ore caldissime a Firenze. Stamani in programma il Cda dell’Asp Montedomini dopo il caso relativo all’affitto a turisti di una decina di alloggi dell’Azienda servizi alla persona di Firenze, ente pubblico proprietario di un vasto vasto patrimonio immobiliare. Il presidente Maurizio Frittelli chiederà una indagine interna, molti esponenti politici – tra cui Avs-Ecolò, che a Palazzo Vecchio siede in maggioranza – chiede la rimozione dei vertici interni, puntando in particolare il dito contro il presidente di Casa spa Luigi Paccosi. Situazione non semplice, anche dopo la riunione di maggioranza che è servita ad abbassare un po’ i toni. In tutto questo il comitato Salviamo Firenze ha annunciato di portare il caso in Procura: da Montedomini è filtrata grande irritazione e sarebbe pronta una denuncia per diffamazione.
“Basta con la campagna di fango contro la Asp Firenze Montedomini”, ha affermato l’assessore al welfare del Comune di Firenze Nicola Paulesu. “Parliamo di una delle realtà pubbliche più importanti della nostra città nel campo dell’assistenza agli anziani e alle persone più fragili, che in questi anni non si è limitata a garantire servizi essenziali ma ha saputo innovarsi, crescere e rafforzare la propria capacità di rispondere ai bisogni”, ha aggiunto. Paulesu non ha citato direttamente Salviamo Firenze ma ha affermato che alcune voci denigrano “un grande ente fiorentino, con una campagna di delegittimazione peraltro usando i mezzi delle denunce senza capacità di stare sul tema politico”. Il riferimento è chiaro.



