Da una parte la necessità di cambiare il regolamento dell’Asp Montedomini entro ottobre. Dall’altra, però, la richiesta di una svolta nei vertici avanzata da Avs-Ecolò, che punta il dito in particolare contro Luigi Paccosi, attualmente presidente di Casa Spa, con un passato proprio a Montedomini. È questo il quadro emerso dalla riunione di maggioranza che si è svolta oggi a Palazzo Vecchio, in un clima definito delicato. I prossimi giorni saranno decisivi per il futuro dell’ente e per le scelte dell’amministrazione comunale.
Il 29 luglio è infatti in programma il consiglio di amministrazione di Montedomini, mentre il giorno successivo si riunirà la commissione controllo di Palazzo Vecchio. L’attuale presidente di Montedomini, Maurizio Frittelli, ha già annunciato che non prenderà parte alla seduta.
Tra le certezze emerse dal confronto c’è il sostegno alla sindaca Sara Funaro. “Piena fiducia alla sindaca Sara Funaro”, ha commentato il capogruppo del Pd Luca Milani. Sulla stessa linea anche Avs-Ecolò e la lista Funaro.
Secondo Milani “è giusto avviare il recupero delle case sfitte di Montedomini. Che questo possa essere l’inizio di un’esperienza che il Comune può fare con altri enti pubblici”, rilanciando così il tema della valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico a fini sociali.
Vincenzo Pizzolo, capogruppo di Avs-Ecolò, ha ribadito “la volontà comune di andare insieme”. Il consigliere ha spiegato che la maggioranza sta lavorando a una serie di proposte per superare positivamente la vicenda Montedomini, a partire dalla modifica del regolamento dell’Asp.
“L’obiettivo è fare in modo che le locazioni degli immobili siano destinate esclusivamente a finalità sociali e non a privati che poi ne fanno un utilizzo diverso. Quello che è accaduto non deve più accadere”, ha sottolineato Pizzolo.
Il rappresentante di Avs-Ecolò ha inoltre ribadito la necessità di aprire un tavolo con i principali proprietari pubblici della città per mettere a disposizione della collettività gli immobili attualmente sfitti, nell’ottica di incrementare l’offerta di alloggi e servizi sociali sul territorio fiorentino.
La partita su Montedomini entra quindi in una fase cruciale: tra la revisione del regolamento, il recupero degli immobili inutilizzati e il confronto sui vertici dell’ente, le prossime settimane saranno determinanti per definire il futuro dell’Asp e le scelte della maggioranza a Palazzo Vecchio.



