È scontro in Consiglio comunale a Firenze sulla questione legata al caso Montedomini. Il tema è tornato al centro del dibattito politico durante la seduta di Palazzo Vecchio, con l’assessore al welfare Nicola Paulesu che ha risposto ad alcune domande di attualità chiarendo la posizione dell’amministrazione comunale.
“La commissione immobili nel corso dell’ultimo anno si è riunita in sei occasioni. A giugno 2025, quando si discuteva dell’avviso per l’assegnazione dell’appartamento di via Guelfa 81 e del suo canone di locazione, era assente il delegato della direzione dei Servizi Sociali del Comune di Firenze”, ha spiegato Paulesu.
L’assessore ha poi ribadito la linea dell’amministrazione sul tema degli affitti brevi. “La linea rispetto alla regolamentazione degli affitti brevi nella nostra amministrazione è chiara, c’è un regolamento che impedisce nuove attività di affitti brevi. Questo vale per tutti. Il principio che guida l’azione dell’amministrazione è semplice: le regole si applicano a tutti nello stesso modo. I controlli della polizia municipale sono costanti e sempre più intensi”, ha aggiunto.
Nel primo pomeriggio è stata respinta una mozione d’ordine presentata da Luca Santarelli di Noi Moderati, che aveva chiesto una comunicazione specifica da parte della sindaca Sara Funaro sul caso Montedomini.
Tra gli interventi più critici quello di Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune, secondo cui “Montedomini non è un caso isolato: è quello che succede a un patrimonio sociale lasciato 20 anni senza indirizzo”.
Il caso continua quindi ad alimentare il confronto politico a Firenze, con posizioni contrapposte tra maggioranza e opposizione sulla gestione del patrimonio di Montedomini e sulle responsabilità amministrative emerse durante il dibattito in Consiglio comunale.



