Montemagni ad Azzano: “Monitoriamo l’eventuale arrivo di nuovi immigrati”

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SERAVEZZA – Stamattina la Consigliera regionale toscana della Lega Nord Elisa Montemagni si è recata ad Azzano, nel Comune di Seravezza.
Circa un mese e mezzo fa dodici migranti sono stati sistemati in una casa privata, senza che nessuno avesse avuto la sensibilità di avvertire in anticipo la popolazione. In questi ultimi giorni si è diffusa la notizia che è previsto un nuovo collocamento di altri dodici migranti.
«Ho deciso di venire oggi ad Azzano per parlare con la gente e valutare con i miei occhi qual’è la situazione – dice Elisa Montemagni – e posso affermare che le preoccupazioni che gran parte della popolazione condivide sono ragionevoli e motivate. Nessuno si permetta di evocare, per l’ennesima volta a vanvera, il “razzismo” che qui ad Azzano non è di casa».
Durante la visita, la consigliera Montemagni ha incontrato molte persone, cittadini, commercianti, religiosi.
«Qui c’è un paese, una comunità che si è sentita prevaricata. Sono state prese decisioni delle quali non è stato valutato minimamente né l’impatto sociale né le conseguenze – continua la consigliera regionale della Lega Nord – gli zanesi sono una comunità molto unita. Quello che non è davvero andato giù è il metodo – non il merito – con cui sono stati dislocati i primi dodici migranti e anche il modo, per ora solo annunciato, di portarne altrettanti, senza consultare né informare preventivamente la popolazione».
Interviene una commerciante: «Noi che siamo nati e cresciuti qui siamo molto attaccati al nostro paese, alla nostra storia ed alle nostre tradizioni. Quello che ci preoccupa è l’effetto domino. Qui ci sono tante case sfitte e chi gestisce i migranti può pagare affitti più alti di quelli che si potrebbero avere da un inquilino italiano: molti proprietari di appartamenti potrebbero essere invogliati a far lo stesso calpestando rapidamente i limiti del “tetto d’accoglienza”».
«L’affitto delle case è l’ultimo passaggio di un business che ha dimensioni e origini più grandi e lontane – precisa la consigliera Montemagni – l’afflusso di stranieri è talmente elevato, i controlli altamente discutibili, che chi grida in modo scriteriato “accogliamo e integriamo!” mente sapendo di mentire. Le Prefetture – obbedendo agli ordini che provengono dal governo PD di Roma – sono diventate il Dominus intoccabile, che fa e dispone, senza coinvolgere spesso le amministrazioni locali e soprattutto senza porsi seriamente un problema di sensibilità e di rispetto alle comunità locali che qui sono nate e cresciute».
Giorni fa il sindaco di Seravezza Riccardo Tarabella ha già detto che non vuole altri migranti ad Azzano e che è pronto a fare le barricate qualora calasse un’imposizione dall’alto.
«Ha fatto bene Tarabella a mettere il freno su Azzano – dice la consigliera regionale leghista – noi gli chiediamo uno scatto di coraggio in più: le barricate non le faccia solo per Azzano, ma le faccia anche per tutti i nuovi tentativi di imporre migranti sull’intero territorio comunale di Seravezza».

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