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Montevarchi, dossier Regione per salvare punto nascita

La Regione Toscana istruisce il dossier per sollecitare il ministero della Salute a tenere aperto, in deroga, il punto nascita dell’ospedale di Montevarchi, in provincia di Arezzo. Una documentazione di quasi 200 pagine racconta attraverso relazioni tecniche, studi del traffico e rassegne stampa le forti difficoltà di collegamento fra i comuni del Valdarno e gli ospedali di San Donato di Arezzo e Santa Maria Annunziata a Firenze. I dati evidenziano una criticità strutturale: i tempi di percorrenza reali superano i 60 minuti, fino a punte di 80 minuti legate al traffico intenso. Ma possono arrivare anche a novanta minuti per le molte donne che usano il trasporto pubblico locale. Il testo verrà messo a disposizione dell’Asl Sud Est e confluirà nel documento col quale l’azienda sanitaria chiederà la deroga al comitato nazionale del ministero della salute. “La Regione Toscana sta lavorando, con fronte compatto insieme ai sindaci del Valdarno, per evitare la chiusura del punto nascita dell’ospedale Santa Maria alla Gruccia a Montevarchi- ricorda il governatore Eugenio Giani – con il territorio stiamo facendo ‘gioco di squadra’, sia per aumentare il numero delle nascite nella struttura, sia per far conoscere e valutare dal ministero le specificità dell’area”. Santa Maria alla Gruccia, aggiunge Giani “è una struttura efficiente e in posizione strategica, il suo mantenimento in funzione anche a fronte di un numero di parti inferiore a quanto previsto dai parametri nazionali è essenziale per garantire un servizio efficace e sicuro per la partorienti del Valdarno”. Gli elementi raccolti, commenta l’assessore regionale alle Infrastrutture, Filippo Boni, “rafforzano una convinzione chiara: il punto nascita della Gruccia rappresenta un presidio essenziale per garantire equità di accesso ai servizi”.


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