Morta carbonizzata in casa, arrestato l’omicida: è un profugo pakistano di 28 anni

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PISTOIA – La Squadra Mobile della Questura di Pistoia, diretta dal vice questore aggiunto Antonio Fusco,  ha sottoposto a fermo di polizia giudiziaria il cittadino pakistano H. A. di anni 28. Il provvedimento restrittivo è giunto ad esito una meticolosa ed approfondita attività investigativa protrattasi in modo continuativo dalla serata dell’incendio, avvenuto nell’abitazione di una coppia di cittadini marocchini sita a Sammommè, frazione di Pistoia. I vigili del fuoco, come si ricorderà, avevano ritrovato all’interno della casa il cadavere carbonizzato di una giovane donna ( LEGGI ANCHE: Rogo in un’abitazione, trovato corpo carbonizzato ). All’uomo, che di fronte agli indizi schiaccianti raccolti ha reso completa confessione, è stato contestato il reato di omicidio e di incendio, per aver cagionato la morte della cittadina marocchina C. L., dando fuoco ad una bombola di gas, prelevata dalla cucina della casa dove i due si intrattenevano nel pomeriggio, che aveva posizionato davanti alla porta di una stanza dell’abitazione, dove la donna si era rifugiata dopo un litigio scaturito tra i due. Il cittadino pakistano era alloggiato da un circa un anno presso l’albergo “Arcobaleno” di Sammommè, struttura che ospita una ottantina di richiedenti asilo di varia nazionalità. In tale periodo aveva stretto un’amicizia con la coppia che abitava in un piccolo appartamento situato di fronte alla struttura. Al fine di crearsi un alibi, era stato proprio il fermato ad intervenire tra i primi soccorritori e a dare la notizia dell’incendio, che egli stesso aveva appiccato, al marito della vittima.

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