Morto, all’età di 95 anni, lo scultore fiorentino Marcello Guasti

BAGNO A RIPOLI – “Ci ha lasciati ieri sera, all’età di 95 anni, il maestro Marcello Guasti, grande artista e scultore, caro amico e nostro concittadino”. Con queste parole il sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Casini, ha dato la notizia della scomparsa del maestro e scultore Marcello Guasti nato a Firenze il 17 novembre del 1924. I funerali saranno celebrati martedì 15 gennaio, alle ore 10, nella chiesa di Santo Stefano a Paterno, a Bagno a Ripoli.

“Solo poche settimane fa, sono andato a trovarlo a casa sua per parlare di una scultura da collocare al giardino dei Ponti – ha proseguito Casini -. Un olivo, uno dei tratti distintivi dell’identità delle nostre colline, dove il maestro aveva scelto di trascorrere tutta la vita, da installare proprio dove, ormai da tradizione, viene ospitato Prim.Olio. Nonostante le sue condizioni di salute già non fossero buone, mi ha colpito l’energia, il suo spirito, la sua voglia di fare, creare, studiare e lavorare, più forte di tutto”.

“Grazie, caro Marcello, anche per questa preziosa lezione. Ne faremo tesoro, insieme all’olivo che avremmo voluto inaugurare con te, l’ultimo dono alla tua comunità, che hai contribuito ad arricchire con la tua persona e la tua arte”, ha concluso Casini.

A febbraio si aprirà a Fiesole un’esposizione dedicata alle due grandi figure di Guasti e Michelucci. E proprio Fiesole ospita, infatti, una delle opere più note del maestro, il Monumento ai Tre carabinieri, con cui Guasti vinse il concorso promosso da Michelucci. Altrettanto conosciuta la scultura-fontana Terra aria acqua fuoco, posta all’ingresso Firenze Impruneta dell’A1, che riunisce in un monumentale gnomone le tematiche care all’artista: la natura, la geometria, il simbolo. Tra le altre opere pubbliche poi, si ricordano il Monumento ai 39 partigiani caduti a Pian d’Albero, in piazza Elia dalla Costa a Firenze; L’Albero dell’Universo a Figline, dedicato ai caduti della Grande Guerra; l’Ulivo sotto l’arcobaleno a Bagno a Ripoli, La luna e il suo cipresso a Greve. Molto apprezzati nella produzione giovanile anche i suoi Gatti e i suoi Renaioli, figure stilizzate e iconiche in composizioni di grande rigore geometrico.