Morto con l’aliante: c’è un indagato. Domani l’autopsia

AREZZO – In nome è stato iscritto sul registro degli indagati dal pm Angela Masiello. E’ quello di Antonello Budini Gattai, l’unico testimone (e anche il primo soccorritore) della tragedia che si è portata via Enzo Acanti domenica scorsa.

Budini Gattai, infatti, si trovava proprio sull’aviosuperficie Sant’Apollonia di Castiglion Fiorentino al momento del drammatico schianto dell’aliante ai cui comandi c’era Acanti. L’avviso di garanzia appare come un atto dovuto: per garantire la tutela dell’uomo e permettergli di nominare i periti di parte per gli accertamenti tecnici che si svolgeranno nei prossimi giorni e per l’autopsia.

La pm Masiello ha disposto sul corpo della vittima l’accertamento autoptico, che si svolgerà domani. Solo dopo si potrà pensare al dissequestro della salma e a dare ad Acanti l’ultimo saluto.

L’incidente
L’incidente è avvenuto poco dopo le 14 di domenica pomeriggio, mentre il velivolo era nelle fasi del decollo. Acanti era a bordo del suo nuovo aliante bianco e cercava di prendere quota, agganciato al verricello manovrato da Antonello Budini Gattai, titolare della struttura di Castroncello. Forse una manovra imprevista del pilota dell’aliante e forse le correnti hanno causato uno stallo del velivolo a 20-30 metri di altezza, poi la caduta in un campo di grano vicino. L’aliante si è spezzato, Enzo è morto sul colpo, replicando la tragica fine del fratello Paolo, pilota di ultraleggeri, avvenuta nel 2009 in Valdarno.