Due mostre fotografiche, laboratori per adulti e bambini, performance di ritratto e visite gratuite al Caveau. Durante questo fine settimana Manifattura Tabacchi, quartiere rinnovato di Firenze, si anima ancora una volta all’insegna dell’artigianato e dell’arte.
Negli spazi dell’edificio B12 è stata inaugurata ieri – aperta gratuitamente fino al 15 maggio, l’esposizione fotografica “Luci d’alta quota. Lettera di un amore di quarant’anni su pellicola”, personale dedicata al fotografo cinese Zhang Chaoyin. Oltre sessanta grandi fotografie, realizzate nel corso di quattro decenni di esplorazioni tra le cime dell’Himalaya. Il percorso espositivo si sviluppa come un dialogo tra uomo e paesaggio, tempo e memoria, luce e materia, offrendo al pubblico una riflessione sul tempo profondo e sulla fragilità degli ecosistemi d’alta quota. Le immagini sono tratte dal monumentale volume Himalaya, pubblicato da Chinese National Geography, un’opera enciclopedica che raccoglie oltre 3.000 immagini dedicate dal fotografo al “tetto del mondo”.
Dalle 10 di oggi, fino alle 20 di domenica, oltre cinquanta artigiani e designer da tutta Italia esporranno una selezione di oggetti fatti a mano, piccole produzioni e progetti contemporanei negli ambienti di Motel, il nuovo spazio eventi collocato nell’Edificio B3. “Creative Mani Factory” è il nome dell’evento – a ingresso gratuito su registrazione a creativefactorymarket.it – che comprende, oltre al market, il Factory Open Lab, uno spazio di sperimentazione artigianale aperto, gratuito e accessibile per tutta la durata dell’evento, dove provare liberamente alcune tecniche manuali: non è un laboratorio strutturato, ma uno spazio di creazione condivisa per contribuire a opere collettive in continua trasformazione. Parallelamente, sono presenti numerosi laboratori per adulti e bambini, guidati dagli stessi artigiani presenti al market, dedicati alla lavorazione della carta, della ceramica, tessile,e così via. Durante i due giorni sarà allestita la mostra fotografica a cura di Carol Lerede “Life is a Journey”, ricerca sul rapporto tra essere umano e paesaggio. “Blind Portrait” è invece una performance di ritratto dal vivo aperta al pubblico, sempre della Lerede. Infine sarà possibile visitare il Caveau, lo spazio che custodisce e cataloga elementi e oggetti tipologici legati all’identità industriale del complesso (qui il link per iscriversi)
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