L’incontro tra il Comune di Siena e Intesa Sanpaolo c’è stato il 24 giugno a Palazzo pubblico, poche ore prima del Consiglio comunale straordinario dedicato al futuro di Monte dei Paschi. Un confronto finora rimasto riservato, la cui esistenza è emersa attraverso indiscrezioni pubblicate da La Nazione. Il sindaco Nicoletta Fabio ha ricostruito quella riunione e spiegato perché abbia scelto di non renderla pubblica nell’immediato: secondo la prima cittadina infatti, dal colloquio non sarebbero emersi elementi concreti sul futuro della banca e comunicarlo prima della seduta consiliare avrebbe potuto interferire con il percorso che ha portato all’approvazione unanime della mozione sul futuro di Mps.
La sindaca ricostruisce il percorso partendo dal confronto avuto il 12 giugno con il presidente della Regione Eugenio Giani e con la presidente della Provincia Agnese Carletti. Un incontro nato dall’esigenza di presentarsi compatti davanti agli scenari aperti sul futuro della banca. Poco dopo sarebbe arrivata la richiesta di incontro da parte della Direzione generale Toscana e Umbria di Intesa Sanpaolo.
“Non sono emerse novità sostanziali – spiega Fabio –. Alle mie richieste di garanzie sul futuro della banca e sul rapporto con il territorio, più volte mi è stato risposto che alcune decisioni vengono assunte a livelli più alti rispetto a quelli dei miei interlocutori”.
La scelta di non riferire immediatamente dell’incontro al Consiglio comunale sarebbe stata legata proprio alla necessità di arrivare prima a una posizione condivisa. “Non volevo che il Consiglio fosse distratto dal compito che si era dato, cioè arrivare a una mozione condivisa all’unanimità” afferma la sindaca.
Dopo il voto del Consiglio comunale, il Comune ha quindi avviato i passi istituzionali previsti dalla mozione, inviando comunicazioni ad Antitrust, Ministero dell’Economia e Consob. Al centro delle richieste ci sono gli effetti delle possibili operazioni sul sistema creditizio locale, la valutazione dell’eventuale utilizzo del golden power e la tutela degli azionisti.
Intanto prosegue il coordinamento tra le istituzioni senesi. “Riprenderemo il discorso sulla costituzione di un tavolo interistituzionale – conclude Fabio –. Le interlocuzioni con la Provincia sono già pressoché quotidiane, con un sostanziale allineamento sulla questione”.



