Mps, Provincia di Siena approva mozione per difendere la sede

Il futuro di Monte dei Paschi di Siena deve essere deciso anche dal territorio. Consiglio provinciale e Assemblea dei Sindaci della Provincia di Siena hanno approvato all’unanimità una mozione a tutela della banca, del suo legame storico con la città e del ruolo che riveste per l’economia locale.

Il documento, presentato durante una seduta monotematica, nasce alla luce delle recenti evoluzioni del mercato, con riferimento alla proposta di aggregazione paritetica avanzata da Banco Bpm e all’offerta pubblica di acquisto e scambio presentata da Intesa Sanpaolo. Di fronte ai possibili scenari di riassetto, le istituzioni senesi ribadiscono la necessità di salvaguardare il valore industriale, occupazionale e identitario di Mps.

Tra i punti centrali della mozione c’è la richiesta di mantenere a Siena la sede e le funzioni direzionali, strategiche e operative della banca, tutelando le professionalità dei lavoratori e il rapporto con famiglie, imprese, agricoltura e terzo settore.

Il documento impegna la presidente della Provincia Agnese Carletti a promuovere, insieme a Comune di Siena e Regione Toscana, un tavolo istituzionale permanente con Governo, parlamentari e altri soggetti coinvolti, oltre a rappresentare alle autorità competenti le esigenze del territorio.

Particolare attenzione viene dedicata anche alla continuità del marchio Mps e alla permanenza a Siena del patrimonio storico, artistico e archivistico legato alla banca.

“L’approvazione all’unanimità rappresenta un segnale politico e istituzionale chiarissimo: il territorio senese parla con un’unica voce – ha dichiarato la presidente della Provincia Agnese Carletti –. Monte dei Paschi non è soltanto un marchio o un asset finanziario, ma un valore dell’economia reale del territorio, a sostegno delle imprese, delle famiglie e dei lavoratori”.

La mozione recepisce e rafforza il documento già approvato dal Consiglio comunale di Siena lo scorso 24 giugno, e conferma e delinea ancora una volta la posizione condivisa da tutto il sistema istituzionale locale.

Il testo sarà ora trasmesso a Governo, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Commissioni Finanze di Camera e Senato, Banca d’Italia, Bce, Consob, Ivass, Agcm, Regione Toscana e Comune di Siena.

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