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Mps, ritorno a sorpresa di Lovaglio: guiderà di nuovo la banca dopo la vittoria in assemblea

Colpo di scena ai vertici di Monte dei Paschi di Siena: Luigi Lovaglio torna alla guida dell’istituto senese dopo la vittoria della lista sostenuta da Plt Holding nell’assemblea dei soci, che lo ha accolto con un applauso corale.
A poche settimane dal licenziamento da direttore generale e dalla revoca delle deleghe, il manager lucano si riprende la scena e si prepara a tornare amministratore delegato, mantenendo la promessa fatta appena quindici giorni fa quando si era detto “fiducioso” in un suo ritorno.
Lovaglio, 70 anni, vanta una carriera lunga oltre quarant’anni nel settore bancario. Dopo gli inizi nel Credito Italiano, è stato tra i protagonisti della nascita di UniCredit, per poi guidare Banco Pekao in Polonia. Rientrato in Italia, ha diretto il Credito Valtellinese prima di approdare a Mps nel 2022, chiamato a rilanciare una banca allora in forte difficoltà.
Negli ultimi anni i risultati non sono mancati. Dalla ricapitalizzazione da 2,5 miliardi nel 2022, al ritorno all’utile e al dividendo dopo oltre un decennio, fino al recupero dell’investment grade da parte delle principali agenzie di rating. Sotto la sua gestione, la banca ha rafforzato la propria solidità patrimoniale e rilanciato il proprio posizionamento su famiglie e piccole e medie imprese.
Determinante anche l’accordo con i sindacati che ha portato a oltre 4mila uscite, contribuendo a rendere sostenibile il conto economico. Un percorso che ha consentito al Monte di tornare competitivo fino all’operazione più ambiziosa: l’acquisizione di Mediobanca, conclusa dopo mesi di confronto.
Nonostante i risultati, negli ultimi mesi erano emerse tensioni interne al board, legate anche allo stile decisionale del manager e ad alcune scelte strategiche, come il delisting di Mediobanca. A pesare sulla sua uscita anche i timori legati all’inchiesta della Procura di Milano sulla scalata all’istituto milanese.
Ora però l’assemblea ha ribaltato gli equilibri, sancendo il ritorno di Lovaglio con una nuova maggioranza in consiglio di amministrazione. Una vera e propria rivincita che riapre una nuova fase per la banca più antica del mondo, chiamata a consolidare il percorso di rilancio avviato negli ultimi anni.

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