L’integrità di Monte dei Paschi non è, per Siena, una questione soltanto locale. È questo il punto da cui il sindaco Nicoletta Fabio ha aperto la seduta straordinaria monotematica del Consiglio comunale dedicata al futuro della banca e appunto al suo legame con la città e con il territorio. In aula erano presenti istituzioni locali, parlamentari, consiglieri regionali, organizzazioni sindacali e rappresentanti delle categorie economiche e dei lavoratori.
Fabio ha ribadito la posizione già espressa nelle scorse settimane: tutela dei lavoratori e delle professionalità, mantenimento a Siena delle funzioni direzionali, strategiche e operative, salvaguardia del marchio Monte dei Paschi di Siena, radicamento territoriale, autonomia e integrità della banca, oltre alla tutela del patrimonio storico, artistico, archivistico e culturale legato all’istituto.
“Il futuro del Monte dei Paschi di Siena non riguarda soltanto una banca, non riguarda soltanto il Comune di Siena e non riguarda soltanto la Toscana. Riguarda un patrimonio economico, industriale, professionale e sociale che appartiene al sistema Paese – ha detto il sindaco -. La politica non deve fare il banchiere. Ma le istituzioni hanno il dovere di tutelare il bene comune”.
Nel suo intervento Fabio ha ricostruito il percorso istituzionale avviato a giugno, dalla proposta di un tavolo interistituzionale territoriale fino alla mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale il 24 giugno. Un passaggio, quest’ultimo, nel quale erano stati individuati gli elementi considerati irrinunciabili per Siena. “Il marchio non può essere separato dal contenuto industriale che gli dà valore”, ha sottolineato il sindaco, richiamando la necessità di mantenere insieme marchio, rete, professionalità, funzioni direzionali, capacità decisionale e rapporto con i territori.
Nel frattempo, ha ricordato Fabio, lo scenario industriale della banca è cambiato. Il 21 agosto Mps ha formalizzato le proprie offerte su Banco Bpm e Banca Generali, con un piano che porterebbe alla creazione di un gruppo con quasi 10 milioni di clienti. “A noi interessa – spiega Fabio – cosa resterà del Monte dei Paschi al termine di questo processo”.
Da qui la distinzione tra crescita e smembramento. “Per noi integrità non significa conservazione, non significa pretendere che nulla cambi. Una grande banca deve crescere, competere, aggregarsi, innovare e confrontarsi con il mercato” ha dichiarato Fabio, che ha richiamato anche il peso della banca sull’economia del territorio. A Siena Mps occupa oltre duemila persone e alimenta un indotto di professionalità, servizi e competenze e la Camera di Commercio ha avviato la predisposizione di un dossier di valutazione che stima un impatto sul Pil provinciale pari al 10 per cento di valore aggiunto in caso di perdita della direzione della banca.
Ma proprio la presenza di Mps in diverse aree del Paese porta il sindaco a contestare una lettura esclusivamente senese della vicenda: “La vicenda del Monte dei Paschi di Siena è una questione nazionale”, ha ribadito, legandola ai temi della concorrenza, del credito alle imprese e alle famiglie e della presenza dei centri decisionali sui territori.
Il tema è stato portato anche al tavolo con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, incontrato il 25 agosto da Fabio insieme al presidente della Regione Eugenio Giani e alla presidente della Provincia Agnese Carletti. Secondo quanto riferito dal sindaco, nell’incontro è stata condivisa l’idea che l’integrità di Monte dei Paschi rappresenti una questione di rilevanza nazionale. Fabio ha inoltre riferito di aver ricevuto rassicurazioni sul fatto che, in questa fase, la partecipazione pubblica residua del Ministero non verrà ceduta.
Sul Golden Power, il sindaco ha mantenuto una posizione prudente, sottolineando che non spetta al Comune stabilire se ne ricorrano i presupposti. Siena chiede però che, qualora gli scenari lo rendano necessario, siano gli organismi competenti a verificarne l’applicabilità, senza rinunciare agli strumenti previsti dall’ordinamento per la tutela degli interessi strategici nazionali.



