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Mugello, 18 caprioli catturati all’autodromo e liberati in Appennino

Un’operazione delicata e importante per la tutela della fauna selvatica e della sicurezza: all’interno dell’Autodromo del Mugello sono stati catturati 18 caprioli, poi trasferiti e liberati in aree appenniniche idonee.
L’intervento, coordinato dalla Regione Toscana, si è reso necessario per evitare rischi sia per gli animali sia per le attività sportive del circuito, uno dei più importanti d’Italia, situato nel cuore del Mugello. Qui la presenza della fauna selvatica è frequente, ma può creare situazioni pericolose in un contesto come quello di un autodromo.
Le operazioni di cattura sono state condotte da personale specializzato, con tecniche studiate per ridurre al minimo lo stress per gli animali. Una volta messi in sicurezza, i caprioli sono stati trasportati in zone dell’Appennino dove potranno vivere in libertà, lontano da pericoli e in habitat più adatti.
Non si tratta di un caso isolato: interventi simili sono già stati effettuati negli anni scorsi nella stessa area, proprio per gestire la presenza degli ungulati e garantire un equilibrio tra attività umane e fauna selvatica.
L’operazione conferma l’impegno delle istituzioni nella gestione sostenibile della fauna, puntando su soluzioni non invasive e rispettose degli animali. Allo stesso tempo, evidenzia come il territorio del Mugello, ricco di biodiversità, richieda un monitoraggio costante per conciliare natura e sicurezza.


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