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Multe ai partecipanti della protesta contro Futuro Nazionale a Firenze

“Multe da 1.000 a 10.000 euro”: è la conseguenza della manifestazione a Firenze, in piazza Tanucci, lo scorso 28 marzo, in occasione dell’apertura della sede di Futuro nazionale alla presenza del leader, Roberto Vannacci. A vedersi notificare le sanzioni alcuni residenti del quartiere come denuncia una nota del comitato Tanucci Piazza aperta, “una multa – scrivono – che va dai 1.000 ai 10.000 euro”. “Rifredi non crede che quella sede sia la risposta giusta. La risposta corretta è riaprire gli spazi, creare socialità e vivere la città unendo competenze e sensibilità”, aggiungono dal comitato. E a proposito delle multe, spiegano, “abbiamo chiaro che non saranno questi atti a interrompere le iniziative previste: non saremo tranquilli finché quel ‘bandone’ non sarà chiuso per sempre. Confidiamo di trovare sostegno nelle istituzioni e chiediamo che l’invio di queste multe amministrative cessi immediatamente”, concludono con un appello alla sindaca Sara Funaro a prendere posizione contro le sanzioni. Per domani è stata convocata una conferenza stampa in piazza Tanucci, cui seguiranno letture antifasciste con Pippo Civati, editore con People e infine un’assemblea pubblica. Intanto Futuro nazionale ‘difende’ le sanzioni: “Non sono il frutto di un accanimento politico: sono la naturale conseguenza del mancato rispetto delle norme vigenti”, dichiara il responsabile provinciale Andrea Cuscito. “In uno Stato di diritto le leggi si rispettano. Chi le rispetta non riceve multe. È un principio elementare, che non dovrebbe richiedere spiegazioni”. Cuscito ricorda inoltre che “la presenza delle forze dell’ordine era necessaria proprio a causa delle tensioni generate da chi, anziché scegliere il confronto civile, ha optato per la pressione intimidatoria” e sottolinea come “i residenti di piazza Tanucci quotidianamente ci esprimono la loro solidarietà e vicinanza. Questo è il segnale più importante: i cittadini sono dalla nostra parte”. Anche per il responsabile regionale FnV Tommaso Villa “libertà di manifestare non significa impunità. Invitiamo il comitato e la cittadinanza a un confronto serio e democratico, nelle sedi opportune. Futuro nazionale non ha paura del dibattito pubblico: siamo presenti, siamo legali, e saremo qui”.

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