Un grande museo a Firenze, dove sviluppare ricerca e didattica, e un polo alle Terme Excelsior di Montecatini, destinato alla conservazione e al restauro dei materiali. È il progetto ambizioso della Fondazione Alinari per la Fotografia, che si propone di creare un sistema integrato tra museo, archivio e centro di ricerca capace di valorizzare uno dei patrimoni fotografici più importanti al mondo.
Hanno un fascino particolare, le foto storiche. Quel bianco che è più un avorio, e i neri che sottintendono milioni di colori; quei volti lontani, figure e paesaggi che racchiudono infinite storie non più vive eppure ancora vibranti. La storiografia che tramandano queste testimonianze del passato è preziosa: la Fondazione Alinari, nata nel 2020 su iniziativa della Regione Toscana per tutelare, studiare e rendere accessibile l’immenso Archivio Alinari, è diventata custode di questi beni dal sapore quasi immateriale. In questi giorni la Fondazione ha disegnato un futuro stimolante in corso di sviluppo, con le due sedi in corso di allestimento. In questi primi anni, il lavoro si è concentrato su più fronti: dalla catalogazione alla digitalizzazione dei materiali, fino alla realizzazione di mostre e collaborazioni con istituzioni nazionali e internazionali. Un impegno che ha permesso di rafforzare il ruolo della Fondazione come punto di riferimento per la fotografia, anche grazie a progetti come la digitalizzazione di circa 80.000 lastre storiche e la creazione della Rete Toscana della Fotografia.
La nuova fase si gioca ora sulla realizzazione delle sedi definitive. Il futuro Museo Alinari sorgerà nel complesso di Santa Maria Novella, nel cuore di Firenze, all’interno dell’ex Scuola Marescialli. Qui troveranno spazio il museo, una parte dell’archivio, la biblioteca e ambienti dedicati alla ricerca e alla didattica. Il progetto, sostenuto anche da Fondazione CR Firenze, punta a trasformare l’area in un polo culturale di rilievo internazionale, con apertura prevista entro il 2029.
Accanto alla sede fiorentina, un secondo polo sorgerà a Montecatini Terme, presso le Terme Excelsior, destinato alla conservazione dei materiali più delicati e alle attività di restauro e digitalizzazione. La futura “Casa della Fotografia” completerà così un sistema articolato, capace di coniugare tutela e innovazione.
Nel frattempo, la Fondazione ha portato avanti un’intensa attività espositiva, nonostante l’assenza di una sede stabile. Mostre come “Fotografe!” a Firenze, “L’Italia è un desiderio” a Roma e “Fotografia Wulz” a Trieste hanno contribuito a diffondere il patrimonio Alinari in contesti prestigiosi, consolidando collaborazioni e ampliando il pubblico.
Il futuro guarda a una dimensione sempre più internazionale, con nuovi progetti espositivi tra Italia ed Europa e un rafforzamento delle attività di ricerca e formazione. La sfida, oggi, è trasformare un immenso archivio in un motore culturale dinamico, capace di parlare al presente e al futuro.
Con il doppio polo Firenze–Montecatini, la Fondazione si prepara così a una svolta decisiva: da custode della memoria fotografica a protagonista della produzione culturale contemporanea.
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