Un museo annunciato ma mai arrivato. A distanza di quasi 17 anni dall’incidente ferroviario del 29 giugno 2009 che costò la vita a 32 persone a Viareggio, in città manca ancora un museo in memoria di quanto è accaduto.
Un problema per il quale i parlamentari del Partito Democratico, Emiliano Fossi e Marco Simiani, attaccano il governo a seguito del loro atto approvato in aula a Montecitorio.
“Tre ordini del giorno approvati in tre anni sulla stessa opera e, nel frattempo, zero risultati – attaccano i due parlamentari – il museo per la memoria della strage di Viareggio resta fermo alle parole. È un esercizio ormai rodato quello della maggioranza: votare impegni in Aula, salvo poi lasciarli cadere nel vuoto. Parliamo di una tragedia che ha segnato profondamente il paese, con 32 vittime e oltre 100 feriti, e di un progetto che unirebbe memoria e sicurezza ferroviaria. Ma evidentemente, per la destra il tempo degli annunci è infinito”.
“Non solo – proseguono i parlamentari – la proposta di legge sull’istituzione del museo della strage di Viareggio che abbiamo depositato nel 2023 è bloccata da mesi in commissione cultura alla Camera e la destra, con un espediente tecnico, l’ha persino abbinata a un testo della maggioranza di due anni fa, utilizzandolo come base nel tentativo maldestro di sottrarne la paternità al Partito Democratico. Un’operazione tanto evidente quanto poco dignitosa. A questo punto diciamo: fate pure come volete, intestatevela, riscrivetela, cambiatele titolo ma approvatela. Perché dopo anni di impegni disattesi, almeno la memoria delle vittime merita rispetto”.




