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My Maitò: oltre 500 lavoratori colpiti dalle restrizioni del sindaco di Forte dei Marmi

L’amministratore di My Maitò lancia un grido d’allarme: le nuove restrizioni del sindaco di Forte dei Marmi sulle serate in spiaggia mettono a rischio oltre 500 lavoratori stagionali.

“Sono oltre 500 i lavoratori messi in ginocchio per le restrizioni volute dal sindaco di Forte dei Marmi per le serate in spiaggia”.
Ad alzare ancora una volta la voce è Alessandro Sermattei, amministratore unico di My Maitò che già ha contestato le ripetute ordinanze del primo cittadino. E adesso l’attenzione si sposta sulla limitazione di dipendenti e fornitori conseguente al taglio drastico delle feste negli stabilimenti.
“Il sindaco faccia una seria riflessione sulle scelte che ha voluto intraprendere _ evidenzia Sermattei _ solo noi di Maitò abbiamo 25 persone in meno a lavorare per il contenimento delle serate, a cui se ne aggiungono altrettante tra musicisti, fornitori, addetti al montaggio, sicurezza ecc. per un totale di 50 unità che si trovano a non operare. La concessione del nostro stabilimento rappresenta il 10% di quelle presenti a Forte dei Marmi per cui il calcolo è rapido: 500 sono le persone colpite dalla restrizione, con incassi/stipendi e collaborazioni che saltano. E’ contento il sindaco di tutto questo? A fronte poi di un’imprenditoria crescente _ prosegue _ nei prossimi anni il paese è destinato a perdere la propria competitività se si impongono paletti: Maitò ha una clientela internazionale con possibilità di spostarsi altrove se non si diverte e individua località con maggior appeal. E come non abbiamo apprezzato noi la decisione del sindaco non è gradita neppure a tutte le aziende presenti _ e ce ne sono con mentalità aperta a innovare _ che hanno una visione decisamente imprenditoriale. Ma che, come noi, hanno comunque sempre mantenuto fede e rispetto alla tradizione dei luoghi, assicurando lavoro a persone del posto”.

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