Napoleone generale 27enne e la sua armata da demotivata alla conquista di un Paese: “Un esordio illuminante!”

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LUCCA – Primo incontro su elementi strategici e militari della vicenda napoleonica organizzato dall’associazione “Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana” insieme al Ciscu, “Un esordio illuminante!” si tiene martedì 17 ottobre alle 18 a ingresso libero, nell’auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca (piazza San Martino, 7).

Si tratta di un pomeriggio dedicato a Napoleone e alla prima Campagna d’Italia e rientra anch’esso nell’ambito del progetto “Da Parigi alla Toscana: il gusto di vivere al tempo di Napoleone e Elisa” ideato da Roberta Martinelli con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Fondazione di Livorno, un incontro esclusivamente incentrato su elementi strategici e militari della vicenda napoleonica.

 

Relatore sarà il Generale di Corpo d’Armata (ris.) Silvio Ghiselli, in collaborazione con il Colonnello (ris.) Vittorio Lino Biondi. “…nelle più fertili pianure della Terra! Provincie ricche, città opulente cadranno in vostro potere… vi lascerete mancare il coraggio e la perseveranza?” (Napoleone – Correspondance Vol.I) Così Napoleone si rivolgeva a quell’Armata d’Italia che trovò sulle Alpi raffazzonata, disordinata e demotivata, ma che riuscì comunque a condurre alla conquista del Paese.

“La risposta di quei soldati – anticipa il generale Ghiselli – è illustrata nella relazione e nelle bellissime immagini con cui presenteremo la campagna d’Italia che, condotta da un giovane generale francese di 27 anni, Napoleone Bonaparte, sarà decisiva anche per l’assetto del nostro Paese. Potremo vedere immagini, ricostruzioni e documenti di un anno, il 1796-1797, che sarà determinante nella Storia francese, italiana e europea. E potremo conoscere la descrizione degli aspetti umani, politici e militari che caratterizzeranno Napoleone alla guida dell’Armata, nonché evidenziare l’andamento della prima campagna  d’Italia, che si chiude con il trattato di Campoformio, quando Napoleone Bonaparte era giunto ormai in prossimità di Vienna. Non solo politica: nell’incontro conosceremo anche l’emozionante vicenda di un soldato accompagnato da una donna, Giuseppina, legata a lui da sentimenti che, pur altalenanti, rimarranno sempre immanenti e ricambiati”.

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