“Basta con la Firenze alla Savonarola”. Il commento è dell’ex sindaco di Firenze e adesso europarlamentare del Pd Dario Nardella che, intervistato da Repubblica, parla delle politiche urbanistiche passate e future. Nardella si dice “sbigottito che le polemiche arrivino da molti di coloro che hanno fatto della rendita passiva un’attività”, “è ipocrita che chi affitta ai turisti o a brand internazionali che hanno soppiantato gli artigiani venga a dar lezioni. Ce la prendiamo con gli investitori stranieri ma chiediamoci di chi sono i fondi commerciali che hanno espulso i negozi storici o di chi sono i fondi commerciali che hanno espulso i negozi storici o di chi sono i palazzi su Airbnb”. Sugli studentati “c’è un gigantesco equivoco. Abbiamo 35 mila studenti stranieri, siamo una capitale globale della formazione. Perché li dobbiamo scacciare via? Preferisco gli studentati agli appartamenti affittati a nero. Quello che manca è un servizio residenziale per gli studenti italiani fuori sede. Che non compete al sindaco. Nessuno se l’è mai presa con il Ministero che non ha mai investito. Ma è sbagliato non rispondere alla domanda medio alta degli studenti internazionali”. Sul presente e la politica urbanistica della sindaca Sara Funaro secondo Nardella la sindaca “fa bene a non incarnare una sterile continuità e a sposare nuove priorità come l’emergenza abitativa, che prima del Covid non era così evidente. Il dibattito sulla discontinuità è invece pretestuoso: è normale che Sara faccia cose diverse da me ma quella non è discontinuità, sono due epoche diverse. E sarò il primo a gioire quando porterà in fondo lo stadio”.
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