Nella giornata di ieri l’assessora regionale Alessandra Nardini si è recata a Livorno per parlare di diritto alla casa e carcere. Accompagnata dal sindaco Luca Salvetti, dall’assessore Andrea Raspanti e dal presidente di Casalp Marcello Canovaro, Nardini si è infatti recata nel quartiere Shangai per monitorare i progressi del cantiere ex Chicchiaia.
Grazie ai fondi PNRR e regionali, i lavori per la realizzazione di 42 nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica procedono spediti. “In attesa del Piano Casa del Governo, la Regione Toscana sta facendo la sua parte con investimenti seri,” ha dichiarato Nardini, sottolineando l’importanza di un metodo di lavoro condiviso con gli amministratori locali per rispondere all’emergenza abitativa del territorio.
La seconda parte della visita si è spostata presso la casa circondariale “Le Sughere”, insieme al Garante dei detenuti Marco Solimano e alla vicepresidente Mia Diop. Se per l’alta sicurezza (padiglione del 2017) la situazione è stabile, il quadro per la media sicurezza è allarmante.
L’assessora è stata durissima: “I detenuti vivono in spazi non adeguati e invivibili. È vergognoso che la sezione ex transito ospiti ancora persone in ambienti così degradati. Deve essere chiusa o ristrutturata radicalmente”.
Dopo 15 anni di attesa, sembra finalmente vicino il trasferimento dei detenuti in un padiglione ristrutturato, ma Nardini avverte: “Auspichiamo che non vengano inserite più persone del previsto per garantire la dignità e la funzione rieducativa della pena”.
Infine, il confronto con il Garante ha toccato il tema del diritto all’affettività, recependo la recente sentenza della Corte Costituzionale. Nardini ha sollevato il caso dell’isola di Gorgona: “Era stato individuato un luogo idoneo per i momenti di intimità dei detenuti con i propri affetti, ma la richiesta al Provveditorato sembra essersi fermata. È un diritto che va garantito con spazi arredati e dignitosi”.
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