Nasce a Viareggio la Federazione Nazionale delle Associazioni di Assistenti Bagnanti
VIAREGGIO – È stata costituita oggi a Viareggio la Federazione Nazionale delle Associazioni di Assistenti Bagnanti, il nuovo organismo che per la prima volta riunisce le principali realtà italiane del settore con l’obiettivo di rappresentare in modo unitario chi opera quotidianamente nella sicurezza balneare. A sancire la nascita della Federazione è stata la prima Assemblea nazionale, che ha visto la partecipazione delle associazioni più attive e radicate in Italia.
L’obiettivo è chiaro: creare un soggetto autorevole, unico e riconosciuto a livello locale, regionale e nazionale, capace di dialogare con Ministeri, Capitanerie di porto, Regioni, Comuni e gestori degli stabilimenti balneari.
Massimiliano Pezzini (Lega Bagnini Versilia): “Serviva una voce unica”
“Per troppi anni gli assistenti bagnanti – figure che ogni estate salvano migliaia di vite – non hanno avuto una rappresentanza unitaria nei tavoli istituzionali”, ha dichiarato Massimiliano Pezzini, presidente della Lega Bagnini della Versilia, la più numerosa con 200 iscritti.
Pezzini ha ribadito anche la necessità di un riconoscimento ufficiale della professione all’interno dell’albo dei mestieri, così come avviene per molte altre figure del settore servizi e sicurezza.
Una rete che unisce le principali realtà italiane
La Federazione nasce dall’iniziativa di alcune delle organizzazioni più rappresentative:
Lifeguards Italiani
Lega Bagnini della Versilia
Associazione Marinai di Salvataggio
LISA
ANAB
CONASAG
Proprio Conasag, guidata da Gianluca Genovali, permetterà alla Federazione di essere operativa da subito.
Più peso nei contratti, nelle ordinanze e nelle politiche sulla sicurezza in mare
Secondo Pezzini, la nuova Federazione punta anche a incidere maggiormente su contratti di categoria, regole e ordinanze balneari, coinvolgendo chi “ogni giorno è in spiaggia e mette a rischio la propria incolumità per tutelare quella dei bagnanti, anche quando non rispettano le norme”.
L’obiettivo finale è diventare un interlocutore unico e forte nelle politiche del settore balneare, dando finalmente voce a chi opera in prima linea nella sicurezza delle nostre coste.
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