Nasce il Patto contro le crisi: istituzioni e parti sociali unite per il lavoro

Anticipare le crisi industriali invece di intervenire soltanto quando l’emergenza è già esplosa, sostenere l’occupazione e creare condizioni favorevoli per nuovi investimenti. È l’obiettivo dell’“Accordo per il rilancio del territorio di Siena”, sottoscritto da Provincia, Regione, organizzazioni sindacali, associazioni di categoria, università e altri soggetti economici e istituzionali del territorio.

Il protocollo, promosso e coordinato dalla Provincia di Siena e dalla Regione Toscana a partire dalla piattaforma elaborata da CGIL, CISL e UIL, viene presentato come il primo modello di questo tipo in Toscana e tra i primi in Italia. Al documento hanno aderito anche Fondazione Mps, Camera di Commercio Arezzo-Siena, Università degli Studi di Siena, Università per Stranieri e le principali associazioni datoriali e di categoria, con il coinvolgimento dei Comuni.

L’accordo punta a superare una gestione delle vertenze limitata alla fase emergenziale e introduce un sistema di monitoraggio delle filiere produttive considerate a rischio, con l’obiettivo di intervenire prima dell’insorgere degli esuberi. Tra le direttrici indicate ci sono la tutela del lavoro, la reindustrializzazione dei siti dismessi, l’attrazione di investimenti, le politiche di formazione e ricollocazione e una pianificazione territoriale dedicata a infrastrutture, collegamenti ed energia.

“La firma di questo patto è la risposta corale di un’intera comunità” ha dichiarato la presidente della Provincia di Siena, Agnese Carletti, sottolineando la necessità di affrontare le vertenze industriali e i processi di riorganizzazione senza limitarsi alla gestione dell’emergenza. Per Carletti, il territorio deve puntare su “compattezza istituzionale, visione di lungo periodo e responsabilità sociale”.

Tra le prime iniziative annunciate c’è la predisposizione del nuovo Piano Strategico di Sviluppo del Territorio Senese, che dovrà definire le priorità su competitività, industria, ricerca, formazione, turismo sostenibile e tenuta sociale. La Provincia convocherà inoltre un Tavolo di Coordinamento Permanente, affiancato da una cabina di regia e da sessioni tematiche.

Un secondo fronte riguarda il credito e il lavoro, con la convocazione di un tavolo monotematico dedicato a Banca Monte dei Paschi di Siena. L’obiettivo sarà monitorare le ricadute delle trasformazioni in corso sulla capacità delle imprese di accedere al credito e sui livelli occupazionali.

“La firma di questo Patto rappresenta un atto di responsabilità condivisa essenziale per rafforzare il tessuto economico del nostro territorio” ha commentato Massimo Guasconi, presidente della Camera di Commercio Arezzo-Siena, indicando tra le priorità il rilancio dei siti manifatturieri, l’attrazione di investimenti, l’innovazione e la formazione.

Il protocollo individua inoltre nello sviluppo dei distretti industriali uno degli strumenti per favorire nuove sinergie tra le imprese già presenti e attrarre ulteriori attività economiche.

Il quadro economico provinciale resta però caratterizzato da elementi di fragilità. Secondo i dati citati nel documento, nel 2025 il Pil senese è cresciuto dello 0,3%, sotto la media toscana (+0,8%) e nazionale (+0,6%), mentre per il 2026 è prevista una crescita intorno allo 0,7%. Più articolata la situazione dell’industria, che ha registrato contrazioni della produzione manifatturiera e un forte aumento delle ore di cassa integrazione.

Tra i settori che continuano a sostenere l’economia provinciale vengono indicati il turismo e le scienze della vita. Il documento segnala una crescita degli arrivi turistici e un aumento dei pernottamenti, mentre il polo farmaceutico e delle scienze della vita mantiene un peso rilevante sull’export provinciale.

Il Patto sarà ora trasmesso a tutti i Comuni della provincia come strumento di lavoro. L’obiettivo dichiarato è trasformare il coordinamento tra i diversi soggetti in un meccanismo permanente, capace di intervenire sulle crisi occupazionali ma anche di individuare in anticipo le condizioni necessarie per lo sviluppo del territorio.

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