Chianciano Terme sceglie di riorganizzare la propria strategia turistica con un cambio di passo decisivo: il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la nascita della Fondazione di partecipazione “Visit Chianciano Terme D.M.O.”, la nuova Destination Management Organization che avrà il compito di rilanciare la destinazione e coordinarne lo sviluppo in chiave moderna e competitiva.
Il progetto nasce con l’obiettivo di invertire il trend di indebolimento dell’attrattività turistica degli ultimi anni, puntando su una gestione unitaria e su un modello pubblico-privato capace di trasformare le potenzialità del territorio in un sistema integrato di offerta. La nuova DMO vedrà il Comune come socio fondatore e soggetto di indirizzo strategico, affiancato dagli operatori del settore tra cui strutture ricettive, ristorazione, terme e servizi turistici.
“Chianciano Terme ha risorse straordinarie: le terme, la storia etrusca, il paesaggio, gli impianti sportivi. Ma le risorse da sole non bastano; serviva una regia unica e uno strumento snello e manageriale – ha dichiarato la sindaca Grazia Torelli, sottolineando come la DMO rappresenti – non un punto di arrivo ma un punto di partenza per tornare protagonisti del turismo europeo del benessere contemporaneo”.
Il nuovo organismo opererà in coordinamento con l’Ambito Turistico Valdichiana Senese e Toscana Promozione Turistica, assumendo il ruolo di struttura operativa locale dedicata allo sviluppo del prodotto turistico, alla gestione degli eventi e al miglioramento degli standard qualitativi.
La strategia 2026-2030 punta a un riposizionamento della destinazione attraverso cinque assi principali: benessere olistico e termalismo evoluto, turismo lento e outdoor, valorizzazione culturale e identitaria, destagionalizzazione dei flussi e digitalizzazione del sistema turistico. Il nuovo payoff sarà “Chianciano Terme: benessere autentico nel cuore della Toscana”.
Tra le prime azioni previste anche la creazione di club di prodotto come “Chianciano Bike” e “Chianciano Wellness”, insieme a disciplinari di qualità e prezzi minimi raccomandati per contrastare il fenomeno del dumping e rafforzare il posizionamento del brand territoriale.
“La DMO unisce la forza dell’indirizzo pubblico alla flessibilità del settore privato” ha aggiunto la sindaca, evidenziando come il nuovo modello rappresenti una risposta strutturale alle trasformazioni del mercato turistico globale.
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