Recuperare l’ex mercato ittico, destinare il Triangolino all’approdo delle grandi imbarcazioni e creare uno sportello ad hoc per snellire la burocrazia per la nautica. Sono alcune delle idee proposte da Marialina Marcucci, candidata per la coalizione Viareggio Mon Amour e sostenuta da sei liste civiche, durante un incontro con gli imprenditori all’Udina. Idee a cui si aggiungono quella di un piano di riqualificazione per il porto.
“Per trasformare il porto di Viareggio – precisa Marcucci – serve una programmazione rapida e autorevole con l’Autorità Portuale, la regione Toscana e il ministero delle infrastrutture. Viareggio è il primo distretto al mondo per la produzione di yacht: merita risorse e relazioni istituzionali all’altezza del suo primato per risolvere criticità che si trascinano da troppi anni”.
Una di queste sarebbero i problemi burocratici per cui Marcucci propone di creare un ufficio dedicato in Comune che faccia da interfaccia unica per le aziende, velocizzando il rilascio di permessi e autorizzazioni interne e attivare un proprio sportello nella sede dell’Autorità Portuale.
“Dobbiamo creare un asse diretto tra demanio comunale e regionale – osserva la candidata sindaca – per sburocratizzare le procedure e accelerare le decisioni a sostegno dello sviluppo economico”.
Se l’ex Mercato Ittico andrà destinato “alle attività della nautica, refitting o new build, per dare nuovo impulso al distretto” puntualizza Marcucci, anche l’area del triangolino potrebbe prendere ‘nuova vita’. “L’area del Triangolino – sottolinea Marcucci – dovrà essere destinata allo yachting come approdo d’eccellenza per le imbarcazioni più grandi” .
Sull’asse di penetrazione, in questo caso in un incontro avvenuto il 5 maggio nella sede dei Maestri d’Ascia e Calafati, Marcucci è stata netta. “La Via del Mare va fatta e completata – ha sentenziato la candidata – Dovrà essere un’opera bella, rispettosa dell’ambiente e funzionale all’intera città, a servizio di tutti. Spostando il traffico maggiore lungo la nuova arteria, alleggeriremo il flusso di lavoratori, studenti e turisti lungo via Coppino. È la ‘Quinta Strada’ della nautica mondiale e non può più essere soffocata dalle auto: dobbiamo restituirle il decoro e lo standing che merita.”




