Nautica, Rifondazione Comunista: “Di questo passo a Viareggio resterà ben poco”

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VIAREGGIO – “Quello che è successo negli ultimi giorni in Darsena crediamo che sia emblematico di una società sempre più basata sul solo “dio denaro” e sempre meno sulla produzione: da un lato la Polo Nautico che riceve dall’autorità portuale le concessioni in modo individuale distruggendo di fatto l’unico spazio dove sarebbero potute essere costruite imbarcazioni di grande stazza,con probabili ripercussioni occupazionali non solo per chi ci lavora attualmente ma per tutta la Città.
Dall’altro Azimut Benetti,che dopo avere impoverito (in tutti i sensi) l’unico reparto produttivo, cioè l’officina, intende smantellare anche gli uffici trasferendoli a Livorno”.

Lo scrive in una nota Rifondazione Comunista:

“È evidente che di questo passo a Viareggio resterà ben poco.
Comprendiamo, purtroppo, la posizione del’Ingegner Poerio: dopo aver gestito la CIGS senza alcun criterio, imposto senza opposizioni Fondo impresa senza batter ciglio ed una RSU composta da tre membri anziché di cinque come da sempre avvenuto, avere esternalizzato totalmente quei pochi lavori professionalmente validi del reparto officina, non aver rispettato l’accordo sulle assunzioni sempre nel reparto officina, avere fatto un accordo sul premio di risultato di 500 € in meno a dieci anni fa (anno di punta della crisi nella nautica), avere fatto lavorare il 25 Aprile e il 1°Maggio (e di sicuro ci dimentichiamo qualcosa),senza che Fiom,Uilm e RSU prendessero una posizione, può sicuramente averlo meravigliato uno scatto di dignità da parte dei sindacati e del Segretario Regionale della FIOM Massimo Braccini.
Forse dovrebbe accorgersi che ha tirato troppo la corda, quella corda che purtroppo, sta legata intorno al collo dei lavoratori della nautica Viareggina, vere e proprie eccellenze nel panorama nazionale che meriterebbero investimenti, non delocalizzazioni”

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