Scontro tra Ncc e Comune di Firenze sul nuovo regolamento. Le associazioni di categoria contestano le modifiche al regolamento Ncc annunciate da Palazzo Vecchio: tra i punti più discussi autocertificazione per chi arriva da fuori area metropolitana, limite di 30 minuti in Ztl e possibile ticket economico.
FIRENZE – È scontro tra gli Ncc e il Comune di Firenze. Questo perché Palazzo Vecchio, nel decalogo 2026 per il turismo e per una città sostenibile presentato dall’assessore Jacopo Vicini, ha scelto tra le priorità di rimettere mano proprio al regolamento Ncc, con una serie di strette sul settore e con la necessità dichiarata di combattere ad ogni costo l’abusivismo.
Tra i punti principali della bozza c’è l’introduzione di un documento di autocertificazione necessario per chi arriva da fuori l’area metropolitana e il limite per la fermata dentro la Ztl di 30 minuti.
Gli Ncc che fanno capo alla CNA hanno deciso di lanciare una petizione. Confartigianato Autobus Operator Toscana e CNA Fita Toscana si dicono fortemente contrarie alle novità annunciate nel regolamento Ncc del Comune di Firenze.
“Il rischio – affermano in una nota – è penalizzare gravemente le imprese senza affrontare in modo efficace le criticità reali del settore, per il quale è necessaria una visione complessiva. L’ipotesi di modifica del regolamento Ncc preoccupa non poco anche a livello regionale. Numerose sono infatti le criticità che rischiano di indebolire l’intero sistema turistico regionale”.
“L’impianto proposto – dichiara il presidente di Confartigianato Autobus Operator Roberto Casucci – rischia di introdurre una discriminazione territoriale evidente e una distorsione della concorrenza che non possiamo accettare. Regolare è legittimo, ma non comprimendo diritti e libertà d’impresa”.
Secondo le associazioni, l’esclusione dalla “white list” delle imprese con autorizzazione rilasciata fuori dalla Città Metropolitana di Firenze, imponendo permessi o autocertificazioni per ogni accesso alla Ztl, “rappresenta un aggravio burocratico immenso e ingiustificato che trasformerebbe un diritto legittimo in una concessione discrezionale, creando di fatto una barriera all’ingresso”. Ancora più grave, aggiungono, sarebbe l’introduzione di un ticket economico per gli Ncc provenienti da fuori area metropolitana fiorentina.
Il confronto resta aperto, ma il clima tra categoria e amministrazione è già acceso.
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