‘Ndrangheta, confiscati beni per 324 milioni a un imprenditore attivo anche in Toscana

GIOIA TAURO – Blitz della Direzione Investigativa Antimafia a Gioia Tauro, e maxi confisca di beni, pari a 324 milioni di euro, questa mattina nei confronti di un imprenditore del settore oleario con interessi anche nei comparti alberghiero, immobiliare e dei servizi, oltre che in Calabria anche in Abruzzo e in Toscana. Nel mirino società, vetture e conti correnti.

Ad essere colpito dalla misura è stato Vincenzo Oliveri, fratello di Antonio, ex presidente del Pescara Calcio, coinvolto, in passato, in diversi procedimenti penali per la commissione di reati associativi finalizzati alla commissione di truffe aggravate, frode in commercio, emissione ed utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti, conclusi con provvedimenti di prescrizione o amnistia. Di recente, ha precisato la Dia, è stato arrestato per i reati di associazione a delinquere e truffa aggravata, per l’indebita percezione di contributi erogati a favore di aziende che facevano parte del suo gruppo imprenditoriale.

 

Lascia un commento