Nella sola provincia di Lucca, nel sistema regionale di educazione, istruzione e formazione, della regione Toscana ha investito 151 milioni di euro

Nella provincia di Lucca, nel sistema di educazione, istruzione e formazione, dal 2015 al 2019 la regione Toscana ha investito anche 33 milioni nella formazione e 16 negli interventi di educazione e diritto allo studio

Nella sola provincia di Lucca, nel sistema regionale di educazione, istruzione e formazione, dal 2015 al 2019 la regione Toscana ha investito 151 milioni di euro, di cui ben 102 nell’edilizia scolastica, 33 milioni nella formazione e 16 negli interventi di educazione e diritto allo studio.
Questi dati sono stati comunicati nella mattinata di oggi, venerdì 28 febbraio, dall’assessore regionale a Lavoro, formazione ed istruzione, Cristina Grieco, nel corso della presentazione del modello toscano Lift svolto al Polo tecnologico di Lucca, dove ha fatto tappa il “tour” finalizzato a far conoscere le politiche della formazione e dell’occupazione ed i risultati ottenuti.

Con l’assessore Grieco erano presenti i direttori regionali Francesca Giovani e Paolo Baldi, a capo rispettivamente del Lavoro e della Formazione ed istruzione, oltre a Nicola Sciclone, ricercatore dell’Irpet.

“Il tasso di disoccupazione è in flessione anche se pure in questo territorio, come in altri, occorre continuare sulla strada intrapresa, cioè investire nella costruzione di una seria infrastruttura formativa a favore delle politiche del lavoro”, ha affermato l’assessore regionale Grieco. Che ha precisato: “Proprio in queste aree, molto differenziate tra loro, ci sono stati risultati importanti connessi al piano integrato per l’occupazione”.

Il piano integrato per l’occupazione, prevedendo sussidi di 500 euro al mese per sei mesi a chi usufruiva della misura tesa all’inserimento nel mondo del lavoro, è stato una sorta di precursore del reddito di cittadinanza. Grazie ad esso, in questo territorio, sono stati avviati progetti importanti e molti uomini e molte donne sono tornate nel mondo del lavoro.

Quello provinciale di Lucca è uno dei sistemi locali che ha migliorato il proprio livello, con tassi di occupazione in linea o superiori al dato regionale. Il quadro che lo caratterizza è quello di un territorio economicamente forte, o quantomeno non in crisi, dove la forte vocazione turistica della Versilia, dove tuttavia esiste anche una propensione alla cantieristica e all’economia del mare, si integra con le attività manifatturiere ed agricole della Lucchesia e con quelle legate alla montagna o dell’alta collina della Garfagnana e della Valle del Serchio.

“Questi territori hanno caratteristiche peculiari, eppure integrate tra loro, che li differenziano dal resto della Toscana”, ha precisato l’assessore Grieco. “Tali territori, come quelli attorno al capoluogo Lucca, sono a vocazione manifatturiera, con una certa solidità, che hanno delle capacità economiche e produttive importanti, dove l’artigianato o le piccole industrie sono i settori più importanti, così come in Versilia, nonostante la crisi, rimane importante, ad esempio, l’industria turistica. Queste attività possono essere i volani del rilancio economico al pari dell’agricoltura e delle attività legate alle peculiarità territoriali per altre zone della provincia”.

Per quanto riguarda gli investimenti regionali, l’assessore Grieco ha precisato: “L’investimento più consistente lo abbiamo fatto nell’edilizia scolastica, ma cifre decisamente ragguardevoli sono state destinate anche alla formazione, all’educazione e al diritto allo studio”.

Per quanto riguarda la formazione, dopo aver ricordato che l’infrastruttura formativa toscana si fonda su quattro pilastri, ovvero orientamento al risultato, alleanze formative con le imprese, filiere strategiche e programmazione regionale, l’assessore regionale ha sottolineato che nel territorio provinciale di Lucca, nel corso della legislatura ormai prossima alla conclusione, 13 mila cittadini hanno partecipato ai percorsi e agli interventi formativi individuali e che i tassi di inserimento occupazionale dei formati sono decisamente alti. Si va infatti dal 65 per cento per i corsi di formazione per disoccupati fino all’80 per cento dei percorsi Its. Circa 800 sono state le attività formative finanziate. La formazione finanziata dalla Regione, secondo gli intendimenti, risponde ai fabbisogni delle imprese ed include sempre, nella forma dello stage, un contatto concreto con il mondo del lavoro e un periodo di apprendimento fondato sul lavoro.

“Anche per questo, chi frequenta i corsi di formazione, è avvantaggiato nella ricerca di un’occupazione”, ha evidenziato l’assessore Grieco. Che ha concluso: “Positivi sono inoltre i risultati ottenuti dai centri per l’impiego del territorio. Il modello toscano Lift, anche ad Lucca e provincia, si è posto e si pone come obiettivo il far ripartire l’ascensore sociale. Su questo noi puntiamo per collegare sempre di più il mondo della scuola a quello del lavoro e per creare occupazione a favore dei giovani”.

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