“Nessun grave indizio di colpevolezza”, revocata la misura cautelare all’avvocato De Prete

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VIAREGGIO – Truffe e Camorra. La vicenda è nota. A finire nel mirino dell’inchiesta,  coordinata dalla Direzione Distrettuale Anti Mafia, e portata avanti dalla sezione Criminalità Organizzata della Squdra Mobile di Firenze, diretta dal dottor Alfonso Di Martino, oltre ai due carrozzieri di Camaiore, padre e figlio, difesi dall’avvocato Fabrizio Bartolini, arrestati e poi scarcerati, e ai medici legali, era stato anche un noto legale del Foro di Lucca, Massimo De Prete, con studio a Viareggio, in Galleria D’Azeglio ( LEGGI ANCHE: Dalla Campania alla Versilia, sgominata la banda delle … ),  Il tribunale del riesame di Firenze, oggi, ha revocato, per difetto dei gravi indizi di colpevolezza, la misura cautelare per l’avvocato Massimo De Prete, annullando anche il decreto di sequestro preventivo dei conti correnti. A renderlo noto è l’avvocato Sandro Guerra. De Prete, lo scorso 20 aprile ( LEGGI ANCHE: Falsi incidenti e camorra: divieto di esercitare la professione per l’avvocato Massimo De Prete  ) era stato sospeso per tre mesi dall’esercizio della professione con ordinanza del gip Erminia Bagnoli, notificatagli a Firenze, mentre stava entrando in Tribunale per discutere una causa.  “Il mio assistito è totalmente estraneo alla vicenda delle truffe alle assicurazioni, e alla camorra, e saremo in grado di dimostrarlo”, aveva affernato Guerra poco prima di presentare il ricorso al Riesame, aggiungendo che durante le perquisizioni nello studio dell’avvocato De Prete la Pg non aveva trovato traccia delle 300 pratiche di chi aveva fatto cenno il pentito, ma solo 5 sinistri: “Il mio cliente non ha fatto che il suo lavoro, ossia quello di un qualsiasi legale con un un qualunque cliente”.

 

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