Netturbino si buca con una siringa, immediata profilassi contro i rischi di infezione

VIAREGGIO – Un netturbino di Sea Ambiente addetto al porta a porta, si è bucato una mano raccogliendo un sacchetto di rifiuti indifferenziati in via Cavallotti, a Viareggio, per gettarlo nel cassone dell’automezzo. Per lui si sono aperti mesi di timori e controlli sanitari

Nell’atto di rimuovere un sacco per caricarlo sul proprio mezzo, si è ferito con l’ago di una siringa usa e getta, che qualcuno aveva buttato senza le dovute precauzioni all’interno dello stesso.

Negli ultimi mesi erano già accaduti diversi episodi analoghi causando notevole preoccupazione agli operatori che sono dovuti ricorrere d’urgenza alle cure del pronto soccorso: infatti il contatto con l’ago utilizzato espone a seri rischi di infezioni.

Sea, pertanto, invita tutta la cittadinanza a prestare la massima attenzione nel conferimento delle siringhe (rifiuto di tipo indifferenziato, da inserire nel RUR), applicando correttamente il cappuccio plastico protettivo all’ago o confezionando le siringhe in un contenitore chiuso di materiale rigido.

“In qualità di rappresentante aziendale per la sicurezza dei lavoratori – commenta Claudio Leanza – questo genere di eventi iniziano seriamente a preoccuparmi. Negli ultimi tempi eventi come questo si sono verificati con una frequenza non indifferente, e se questo vengono aggiunti anche i casi in cui l’operatore si accorge in tempo della siringa i numeri sono davvero preoccupanti. La puntura con un ago infetto può comportare innumerevoli conseguenze che vanno dalla semplice irritazione della cute alla trasmissione di malattie che possono intaccare in maniera permanente la vita di un persona ( vedi ad esempio l’epatite C). Fortunatamente la vita dei virus e batteri che comportano gravi malattie è breve a contatto con l’aria ma ve ne sono altrettanti che persistono per tempi maggiori pertanto il rischio è sempre in agguato! Il mio appello verso gli utenti è quello di avere quel briciolo di attenzione in più nei confronti di coloro che svolgono un lavoro umile ma nello stesso tempo essenziale, perchè quel secondo speso per mettere il cappuccio alla siringa può significare anni di vita per una persona”.