“Niente foto. Niente nomi”: livornesi doc non vogliono far sapere che il figlio è nato a Pisa

Immortale il leggendario astio tra pisani e livornesi che si riconferma in un’emblematica vicenda del primo dell’anno, svoltasi all’ospedale Santa Chiara di Pisa.

«Buongiorno signora, fuori dalla porta c’è il fotografo per fare uno scatto, mettere sul giornale il primo nato è una tradizione. Di solito alle mamme fa piacere» queste le parole della dottoressa ai genitori del primo nato dell’anno all’ospedale santa Chiara di Pisa.

«Per carità, niente foto. Niente nomi e nessun dato. Siamo di Livorno e non vogliamo far sapere che nostro figlio (ma potrebbe essere anche una figlia, ndr) è nato a Pisa».

Non è il Vernacoliere. Non è il Lercio. L’atavica rivalità tra Pisa e Livorno è una storia vera, più viva che mai.

Un dialogo che sembra uscito da una commedia e che ha avuto ha avuto come spettatrice e protagonista involontaria una ginecologa del Santa Chiara. Siparietto breve e risoluto nel reparto che il primo gennaio diventa un luogo di sorrisi in cui si dà il benvenuto a chi nasce nel nuovo anno per una foto ricordo.

La coppia livornese fa fronte compatto per mantenere la privacy anagrafica: loro, livornesi doc, non ne volevano sapere di rendere pubblici i natali del piccolino o della piccolina.